di Massimo Colonna
«In questa storia del Nop sta tutta l’anomalia ternana». Thomas De Luca inizia da questo punto per spiegare quella che secondo il M5s è una situazione «non più credibile a livello politico». A replicare nel pomeriggio è direttamente la giunta di Palazzo Spada che si difende e contrattacca: «Strumentalizzare vicende giudiziarie che potrebbero chiudersi a breve è irrispettoso sia dell’autorità giudiziaria che del governo della città»
M5s: «Nop ha segnalato anomalie per percolato» In particolare venerdì mattina De Luca ha affermato che «l’anomalia ternana consiste nella decisione del sindaco e della giunta di sciogliere il Nop, il nucleo anticorruzione del Comune, proprio alla vigilia delle comunicazioni di conclusione indagini da parte della magistratura che aveva indagato, a quanto ci risulta, sulla base di segnalazioni dello stesso Nop». Da qui il Movimento 5 Stelle parte per sollevare la «questione morale». E sul caso intervengono anche I Love Terni, la lista civica d’opposizione del consigliere Enrico Melasecche che in una nota parla di «limite ormai superato», e anche Rifondazione comunista che in un comunicato torna sull’indagine sul percolato nella discarica di Valle spiegando come in questo caso ci siano «responsabilità politiche».
Dimissioni del sindaco Alla conferenza dei grillini oltre a De Luca anche Valentina Pococacio e Angelica Trenta. «Questo incontro – hanno spiegato – era stato convocato prima delle notizie sull’indagine sul percolato, ossia dopo l’aver appreso della soppressione del Nop. Ma è ovvio che anche l’indagine rientra in questa questione. Per questo in caso di rinvio a giudizio ci aspettiamo un passo indietro da parte del sindaco. Ma noi non siamo magistrati e non ci occupiamo di indagini. Siamo consiglieri comunali e come tali ci compete solo mettere in evidenza alcuni aspetti, come quello riguardante un’anomalia tutta ternana».
L’anomalia «L’anomalia – ha spiegato De Luca – consiste nella decisione del sindaco e della giunta di sciogliere il Nop, il nucleo anticorruzione del Comune, proprio alla vigilia delle comunicazioni di conclusione indagini da parte della magistratura che aveva indagato, a quanto ci risulta, sulla base di segnalazioni dello stesso Nop». Per questo i consiglieri hanno ribadito la richiesta al sindaco e alla giunta di revocare la recente delibera riguardante il Nop. Durante la conferenza stampa è stato anche chiesto «se il sindaco sia a conoscenza di altre segnalazioni da parte del Nop che abbiano richiesto o che possano richiedere l’intervento della magistratura».
Contraddizioni Ci sono anche altri due punti su cui i consiglieri vogliono spingere: «Rileviamo una palese contraddizione rispetto alle recenti dichiarazioni del sindaco, dello scorso due febbraio con le quali si sosteneva che le procedure di anticorruzione adottate da questo ente e gestite in autonomia dal suo responsabile, non hanno fatto emergere in questi mesi situazioni di criticità. Evidentemente alcune criticità invece c’erano».
Richieste per Asm L’altro punto riguarda la possibilità per il Comune di costituirsi parte civile nel processo Asm. «Stiamo cercando di avere gli atti su questo passaggio, ma ci dicono che lo stesso sindaco si opponga a renderli pubblici perché non mette la firma sul nulla osta necessario a farceli avere».
Le proposte Poi i consiglieri presentato dieci proposte per «andare oltre la questione morale: la revoca della delibera sul Nop, pugno duro sul conflitto d’interesse, trasparenza sui finanziamenti, più democrazia interna, chiarezza sulle deleghe del sindaco (sanità e sviluppo economico, ndr), più trasparenza sul sito del Comune, costituzione di parte civile del Comune, più partecipazione al bilancio e una tavola pubblica della trasparenza».
La replica della giunta Nel pomeriggio l’amministrazione comunale di Terni ha replicato all’attaco del M5s: «Dal M5s puntuale è arrivata la strumentalizzazione di una vicenda giudiziaria che peraltro è nelle primissime fasi di avviso e che potrebbe concludersi anche a breve. È un modo di operare che non è rispettoso né del governo della città ma neanche dell’operato della magistratura. È opportuno sottolineare che mentre il sindaco Leopoldo Di Girolamo non ha esitato a rendere noto l’arrivo dell’avviso di conclusione di indagini e a ribadire la massima serenità e fiducia nell’operato degli organi inquirenti, dai consiglieri Cinque stelle sono arrivati attacchi scomposti, caratterizzati da una violenza verbale e giustizialista».
«Da M5s sempre strumentalizzazioni» Poi la giunta di Palazzo Spada entra nel merito: «La vicenda dello smaltimento del percolato della ex discarica di Valle è oggetto di una indagine da parte della magistratura nell’ambito dei suoi poteri – prosegue l’Amministrazione Comunale – ha tutte le caratteristiche affinché si concluda con il riconoscimento di un operato corretto e trasparente da parte del Comune di Terni. In questa fase ogni valutazione, ogni strumentalizzazione, è davvero prematura. È ancora più sorprendente che il Movimento Cinque stelle utilizzi strutture e organismi del Comune di Terni per aprire polemiche pretestuose sul tema dell’anticorruzione contro l’Amministrazione Comunale. Così come è sorprendente che i Cinque Stelle sostengano che la vicenda giudiziaria in corso sia scaturita da una segnalazione del Nop, elemento specifico che al momento non trova riscontro nell’avviso di conclusione di indagine».
Il caso del Nop visto da Palazzo Spada E, infine, il caso Nop: «Al Comune di Terni l’anticorruzione ha operato in piena autonomia e continuerà a farlo nell’ambito del piano anticorruzione approvato dalla Giunta nel rispetto delle prerogative di legge. Nessuna anomalia dunque nelle vicende dell’anticorruzione, riguardo alle vicende della discarica di Valle serenità e fiducia sulla correttezza delle procedure seguite. È l’amministrazione Comunale che ha ben saldi i valori e i temi della legalità e dell’anticorruzione, così come quelli della partecipazione che ha, senza il bisogno del tardivo apporto dei Cinque Stelle, realizzato e favorito in ogni espressione».
I Love Terni Sulla questione morale sollevata dai M5s ha rincarato la dose anche Melasecche: «Il Sii – si legge in una nota del consigliere – sta procedendo all’appalto per il nuovo acquedotto Scheggino-Pentima, costo 20 milioni di euro, senza una minima gara ma sulla base di un confronto concorsuale di dieci anni fa con cui si costituì quella scatola cinese che nel frattempo ha assegnato oltre cento milioni di euro di lavori con quel singolare meccanismo. In questo quadro, il sindaco addirittura sopprime proprio il Nop per aver le mani libere di fare e disfare, in barba alle leggi europee sulla concorrenza, in barba a quelle nazionali sul rigore amministrativo».
Rifondazione comunista Duro poi l’attacco di Rifondazione comunista Terni sull’indagine del percolato. «Spetterà ovviamente alla magistratura – si legge in una nota – giudicare le dinamiche amministrative che oggi vengono imputate. Il punto fondamentale rimane la responsabilità politica nella gestione di una vicenda che non ha ancora trovato una soluzione e che sta accrescendo rischi per la salute e danni alla economia cittadina. Riteniamo che questa vicenda di sperpero e mala gestione relativa all’annosa questione dello smaltimento dei rifiuti della discarica sia l’ennesimo esempio di una manifesta incapacità gestionale e di una ‘diffusa e continuativa approssimazione nell’esercizio di tutte le fasi di realizzazione dell’opera’, così come affermato dal Nop, sciolto incomprensibilmente».
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