Da una parte la segnalazione alla procura della Corte dei Conti dell’associazione Codici (centro per i diritti del cittadino). Dall’altra il M5s che torna alla carica spiegando come la notizia della segnalazione del Nucleo operativo anticorruzione (Nop) del Comune, recentemente abolito, risalga al marzo scorso e sia stata resa nota da Il Giornale dell’Umbria.
Codici scrive alla Corte dei Conti Continua a tenere inevitabilmente banco l’inchiesta sulle procedure per lo smaltimento del percolato della discarica di Valle nell’ambito della quale, il pm Raffaele Iannella ha iscritto al registro degli indagati venti persone, la vecchia e attuale giunta più tre dirigenti del settore ambiente del Comune di Terni, a tutti si contesta la turbata libertà degli incanti in concorso. Sulla vicenda giudiziaria è intervenuto l’avvocato Massimo Longarini, presidente di Codici Terni: «Chiediamo chiarezza su accuse che, se trovasse conferma in ordine alla notizia di reato, sarebbero gravissime sul fronte delle responsabilità morali e politiche, prima che giuridiche, dei personaggi coinvolti. Il periodo di grave difficoltà in cui si dibattono molti cittadini amplificherebbe a dismisura la portata negativa del contestato spreco di denaro pubblico. Per questo abbiamo invitato la procura regionale della Corte dei Conti a vigilare e manifestiamo fin da ora alla procura della Repubblica di Terni l’interesse formale dell’associazione cosicché, in caso di rinvio a giudizio, potremmo costituirci parte civile in caso di rinvio a giudizio».
M5s: «Indagine del Nop era sui giornali» L’attenzione intorno all’inchiesta resta alta anche in casa M5s che venerdì nell’ambito di una conferenza stampa ha denunciato come la segnalazione alla magistratura sullo smaltimento del percolato sia stata formalizzata dal Nop del Comune, recentemente abolito dalla giunta. Sul punto l’amministrazione comunale ha parlato di strumentalizzazioni e riferito di non aver contezza di quanto affermato dal gruppo di opposizione, che oggi rivela: «Le nostre fonti segrete che il sindaco Leopoldo Di Girolamo sta cercando all’interno di Palazzo Spada altro non sono che i quotidiani, in particolare il Giornale dell’Umbria che il 15 marzo scorso ha riportato le verifiche del Nop in relazione al trasporto del percolato. In base a quell’articolo – prosegue il M5s – coi consiglieri Marco Cecconi (Fd’I) ed Enrico Melasecche (I love Terni) avevano chiesto formale audizione dei dirigenti nell’ambito della discussione per l’approvazione del consuntivo. Gli stessi revisori dei conti comunque avevano acceso il faro sulla vicenda, facendo emergere circa mezzo milione di euro fuori bilancio proprio per lo smaltimento del percolato». Seguono le bordate: «Se dovessimo riuscire a predisporre con tutte le forze di opposizione una mozione di sfiduci al sindaco Di Girolamo lo faremmo per manifesta inadeguatezza, prima ancora che per la questione morale».
