C’è l’ok del consiglio comunale al rinnovo della convenzione con l’istituto musicale Giulio Briccialdi. Voto favorevole dell’intera aula ad eccezione del M5s che si è astenuto per due ordini di ragione, da un lato «i due milioni di debiti che ha Palazzo Giocosi Mariani con Palazzo Spada» come sottolineato dal consigliere Federico Pasculli, dall’altro «le due unità di personale comunale comandato: istituto che si ripete ogni anno, dovrebbe essere temporaneo» evidenzia Valentina Pococacio. Quella approvata è stata definita una convenzione di transizione che si inserisce nel quadro del processo di statalizzazione dell’l’istituto che si compirà per la parte finanziaria nel 2020. Il vicesindaco Andrea Giuli in sede di replica ha specificato che per il debito c’è un piano di ammortamento trentennale, sul personale in comando le spese sono a carico dell’ istituto.
Istituto Briccialdi I relativi impegni economici sono scritti nel Bilancio riequilibrato pluriennale 2018-2020, quale sostegno strategico all’attività dell’Istituto ed ammontano comunque a 400.000 euro per il 2019 e 300.000 per il 2020. La convenzione prevede che le spese di manutenzione straordinaria sono a carico del Comune, mentre le ordinarie a carico del Briccialdi. Il vicesindaco, con delega alla Cultura, Andrea Giuli: «L’atto è di estrema importanza per la sopravvivenza dell’istituto musicale e la vitalità del tessuto culturale cittadino. «La convenzione – rivendica il consigliere Francesco Filipponi del Pd – ricalca quella precedente. Senza il lavoro del passato consiglio comunale oggi non saremo qui a discutere di questo ulteriore passaggio. Nell’interesse della città voto positivo».
Il M5s si astiene Federico Pasculli: «C’è un debito di due milioni del Briccialdi nei confronti del Comune. Doveva essere predisposto un piano di rientro, che ancora non abbiamo visto, quei soldi pesano sul dissesto del Comune». Il consigliere della Lega Paolo CIcchini al termine della votazione ha commentato: «Giornata decisamente positiva per Terni, convenzione approvata a duecento anni dalla nascita del maestro Briccialdi, principe dei flautisti, uno dei più famosi musicisti del suo tempo. Ora che il flauto è stato restaurato, si restituisca il dovuto decoro anche alla tomba del maestro».
