di M.S.G.

Un articolo di troppo, inutile, non richiesto, costringe il Comune di Terni a riscrivere la convenzione col Briccialdi per la statalizzazione dell’istituto musicale. «Perché ci troviamo per la seconda volta a trattare la delibera del caso? Nel documento c’era un articolo che invitava l’ente a risarcire il Comune di eventuali debiti. La clausola cinserita è stata però contestata dal ministero dell’università e della ricerca che ra ci chiede di eliminare il punto all’art 2 lettera b. L’istituto ha garantito di non avere debiti precedenti quindi non c’è eventualità di esposizione al debito, ma se ci chiedono di togliere l’articolo siamo qui per farlo». E il consiglio comunale a queste parole dell’assessore alla Cultura Maurizio Cecconelli non si oppone; ma qualcuno tra i banchi dell’aula non manca di dire la propria.

Briccialdi La Dem Tiziana De Angelis: «Non si mette mai questa clausola, come mai è stata inserita in una convenzione per statalizzazione? Come mai c’è stato questo errore tecnico? Quando si statalizza si prendono in carico tutte le procedure, ce lo doveva dire il ministero?». Più morbido il M5s che si concentra sul prestigio che il Briccialdi rappresenta. Il consigliere Federico Pasculli: «L’iter parte da lontanissimo, la battaglia è stata presa in carico da tutti i movimenti politici e questo è un impegno mantenuto. Il Briccialdi è un istituto che ha formato tantissimi ragazzi e un forte grazie a chi porta avanti questo progetto». Irritato il capogruppo Pd Francesco Filipponi: «Ci rivediamo sul tema a distanza di due mesi e non era necessario. Con Orsini avevamo già segnalato il problema. Auspichiamo che domani mattina possa essere immediatamente trasemsso. Attendere le elezioni sognifica allungare tempi che devono essere più rapidi possibile». Cecconelli in replica: «La clausola non aggiungeva chissà che, era una tutela in più per l’amministrazione. Poi è chiaro se il ministero vuole questo la togliamo e niente cambia». Sulla modifica in questione c’è l’ok unanime.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.