Cinque panel-stazione per affrontare i “piccoli turismi” che oggi tengono in piedi i territori italiani “minori” e li interrogano, partendo dall’Umbria e da Massa Martana (Pg) per estendersi alle case history nazionali più significative. Sarà così caratterizzata la giornata di lunedì 25 maggio 2026, cuore di Viaticus. Il Festival dei Piccoli Turismi in cui le stazioni tematiche dell’evento – Ecosistema Destinazione, Turismo dei Cammini, Oleoturismo e Turismo Gastronomico, Turismo in Bicicletta, Enoturismo – si succedono, una dopo l’altra, lungo le ore di un’unica grande sosta collettiva.
L’appuntamento rappresenta così un’occasione straordinaria per costruirsi anche un futuro lavorativo valorizzando i luoghi in cui si vive, offrendo una risposta concreta per contrastare lo spopolamento di paesi e borghi. Il festival invita, infatti, a guardare con occhi nuovi e rinnovata consapevolezza ciò che si ha intorno, trasformando il proprio territorio da semplice sfondo a una reale e sostenibile risorsa di lavoro.
La giornata inizierà alle 9:30 con i saluti istituzionali in Piazza Umberto I e si chiuderà in serata con la premiazione del Concorso “Best Practice VIATICUS 2026” sulla comunicazione dei piccoli turismi, il primo riconoscimento italiano dedicato a chi sta riscrivendo il modo di raccontare borghi e aree interne.
Entra così nel vivo a Massa Martana, Viaticus, primo esempio a livello nazionale di festival interamente dedicato alla comunicazione intesa come “comune-azione”, mezzo per costruire comunità, valorizzare identità collettiva, generare economia reale nei piccoli territori. La rassegna, che avrà inizio domenica 24 maggio con “Stazioni temporanee artistiche in natura sul Monte Cerchio”, un “pre-festival” aperto a tutti come esperienza artistica di immersione tra natura, arte e archeologia, entrerà poi nel vivo lunedì 25 maggio strutturandosi con un format innovativo ispirato alle antiche stationes romane e articolandosi in cinque Panel, corrispondenti ad altrettante stazioni tematiche che attraverseranno l’intero programma e che vedranno il succedersi di una serie di interventi formativi a cura di esperti del settore della comunicazione turistica, a cui seguirà l’illustrazione di “case history” pertinenti ai diversi ambiti.
Ore 10-11.30 – L’Ecosistema Destinazione, a cura di Paolo Borroi, destination manager, esperto nello sviluppo e gestione di ecosistemi turistici, direttore scientifico e co-ideatore del Festival Viaticus insieme a Daniela Tabarrini di Add Comunicazione. È il Panel che di fatto ufficializza l’apertura del Festival, in cui saranno trattati gli argomenti legati alla progettazione di un ecosistema turistico, lo sviluppo del prodotto, le strategie di marketing con una visione però dal basso. Insieme a Borroi, le voci che stanno costruendo gli ecosistemi di destinazione in concreto: chi porta l’intelligenza artificiale dentro il turismo (Edoardo Colombo, Turismi.AI), chi progetta gli ecosistemi digitali che mettono in rete operatori e territorio (Kumbe), chi documenta da anni il turismo enogastronomico italiano e i suoi incroci con cammini e cicloturismo (Roberta Garibaldi, autrice del Rapporto sul Turismo Enogastronomico).
Ore 11.30-12.30 – Turismo dei Cammini, a cura di Gianluigi Bettin, gestore della Community “Cammini d’Italia” e tra i fondatori della Via di Francesco in Umbria. Il turismo dei cammini è una forma di turismo lento, sostenibile e responsabile, basata sul viaggio a piedi lungo itinerari storici, religiosi o naturalistici. Mira alla scoperta autentica del territorio, spesso valorizzando zone rurali e interne, unendo l’aspetto spirituale a quello fisico e culturale. Al centro ci saranno case history concrete e testimonianze dirette di operatori, camminatori e comunità locali illustrano le migliori pratiche di valorizzazione dei territori. Come il Cammino degli Dei, dall’Emilia Romagna, con Stefano Lorenzi. Dalle Marche invece Francesco Boggi, Digital Marketing Manager. Per Terre di Pietre d’Acqua, dall’Umbria, anche Andrea Trevisi. Interverrà pure Fabrizio Ardito da Roma, giornalista camminatore esperto di Cammini.
Ore 14.45-15.45 – Oleoturismo e Turismo Gastronomico, a cura di Roberta Garibaldi, esperta di turismo e cultura, docente presso l’Università degli Studi di Bergamo. Sotto i riflettori quindi entrambe le forme di turismo che valorizzano il territorio, la biodiversità e le tradizioni rurali, contrastando lo spopolamento dei piccoli borghi. Il panel ospiterà un confronto concreto tra case history di successo e best practices sul campo, esplorando l’oleoturismo e il turismo gastronomico come driver di sviluppo locale. Dalla Lombardia, Alberto Gottardi, Founder e CEO dell’agenzia PG&W ed esperto di marketing territoriale,dal Piemonte Stefano Mosca, direttore generale Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, dall’Umbria Paolo Morbidoni, presidente Strada Olio Dop Umbria.
Ore 16.30-17.30 – Turismo in bicicletta, a cura di Sebastiano Venneri, espertodi cicloturismo, responsabile per Legambiente della stesura del rapporto annuale Isnart-Legambiente dedicato al settore del cicloturismo e autore per Mondadori Appennino Bike Tour, la guida alla ciclovia dell’Appennino. Il cicloturismo è un modo di viaggiare in cui la bicicletta non è solo un mezzo di trasporto, ma la protagonista dell’esperienza. Si tratta di una forma di viaggio “lenta” e sostenibile che privilegia la scoperta autentica del territorio, della natura e della cultura locale rispetto alla semplice velocità di spostamento. Durante il panel si analizzeranno casi studio di successo che dimostrano come infrastrutture, servizi bike-friendly ed eventi mirati trasformino territori a vocazione lenta in destinazioni cicloturistiche di alta gamma. Le prime due case history sono quelle della Ciclovia dei Parchi della Calabria e della Ciclovia dell’Etruria raccontate da Simona Pergola, Bike Travel Specialist, co-fondatrice di BeCycling e “bike manager” romana con una vasta esperienza nel cicloturismo internazionale. Ed inoltre Le Strade di Marca raccontate da Mauro Fumagalli, esperto internazionale di cicloturismo con oltre vent’anni di carriera agonistica, fondatore di Marchebikelife e ideatore del Civitanova Bike Festival, la Spoleto-Norcia MTB raccontata da Luca Ministrini, organizzatore della cicloturistica, La francescana, ciclostorica raccontata da una delle sue figure chiave Giada Bollati, ed infine l’Appennino Bike tour raccontato da Enrico Della Torre. Interverrà anche Alex Kornfeind, Destination Bike Manager, giornalista e docente universitario.
Ore 18.15-19.15 – Turismo del Vino, a cura di Antonio Boco, uno dei più apprezzati wine writer italiani, con esperienza ventennale e collaborazioni di pregio con riviste e guide di settore, grande conoscitore dei più importanti territori del vino internazionale. Il turismo del vino, o enoturismo, è una forma di viaggio esperienziale che mette al centro la scoperta del vino nel suo luogo d’origine. Non si limita alla semplice degustazione, ma unisce l’aspetto enologico alla cultura, alle tradizioni e al paesaggio del territorio vitivinicolo. Il panel ospiterà narrazioni autentiche di accoglienza rurale, case history di valorizzazione del territorio e modelli virtuosi di enoturismo diffuso. La Repubblica Popolare Marsciano Nord (RPMN) in Umbria sarà raccontata dai titolari di Cantina Bettalunga, Cantina Cenci, Cantina La Spina, Cantina Lumiluna e Cantina Monte Vibiano. Invece per la Cantina Duca di Salaparuta / Florio dalla Sicilia interverrà l’hospitality manager Maria Elena Bello. Per la Strada del Nobile di Montepulciano e Sapori della Valdichiana Senese, dalla Toscana arriverà la direttrice Bruna Caira. Per la buona pratica di Vinointorno dal Lazio saranno presenti due degli organizzatori dell’evento: Enrico Carletti e Cristiana Pratesi. Infine, per la Guida del Cesanese ancora dal Lazio ci sarà Carlo Zucchetti.
Il giornalista Boco inoltre alle ore 16, prima del panel che approfondirà il turismo del vino, condurrà i presenti in un viaggio attraverso i territori, le vigne e le cantine umbre. Una regione con una matrice enologica ben definita, eppure capace di declinazioni stilistiche che appartengono alle diverse zone che la compongono. Ognuna dotata di caratteristiche originali che contribuiscono al mosaico enologico del cuore verde d’Italia, nel suo complesso. Dalle terre che accolgono l’antica varietà del Trebbiano Spoletino a quelle che hanno fatto grandi i vini di Orvieto, da Torgiano, che ha scritto alcune delle più belle pagine della vitienologia umbra contemporanea a Montefalco, patria di grandi vini desiderati in tutto il mondo, fino ai colli che si tuffano nel lago Trasimeno, custodi del misterioso Gamay. Si potranno così assaggiare alcuni dei più rappresentativi vini dell’Umbria: Trebbiano Spoletino (Le Cimate); Montefalco Sagrantino (Adanti); Trasimeno Gamay (Madrevite); Torgiano Rosso Rubesco (Lungarotti); Orvieto Classico Superiore (San Giovanni della Sala); Calcaia Muffa Nobile (Barberani); Grechetto Fiorfiore (Roccafiore); Ciliegiolo (Cantina Pizzogallo). Ai partecipanti dei panel verrà offerto un pranzo, anche questa occasione di networking, nel chiostro di Santa Maria della pace a base di prodotti del territorio e di vini della Strada dei vini del cantico.
Tra buone pratiche come cammini, turismo in bicicletta, enoturismo e oleoturismo, ma anche degustazioni di vino e olio del territorio, anche l’Umbria dei “piccoli turismi” sarà quindi protagonista a Viaticus. Durante tutta la giornata di lunedì 25 maggio sarà inoltre attiva un’area degustazioni dove si terranno banchi d’assaggio e degustazioni guidate da esperti assaggiatori. Banco d’assaggio dei vini dell’Umbria a cura delle Strade dei Vini dell’Umbria con un focus particolare riservato alla Strada dei Vini del Cantico di cui il comune di Massa Martana fa parte, e la presentazione di proposte di turismo enogastronomico. Con il Banco d’Assaggio di Olio e.v.o. a cura della Strada dell’Olio e.v.o. Dop Umbria saranno presentate anche le proposte di turismo dell’Olio. Anche in questo caso sarà proposto un vero viaggio tra i migliori oli dell’Umbria (extravergine, dop e monovarietali), molti dei quali già decretati dalla giuria del concorso regionale “Oro Verde dell’Umbria” organizzato dalla camera di Commercio dell’Umbria, selezione regionale di Ercole Olivario, di aziende associate al circuito di eccellenza della Strada dell’olio DOP Umbria. Assaggi guidati da Renato Palancia, assaggiatore iscritto nel panel della Camera di Commercio dell’Umbria. Le aziende del viaggio sensoriale dell’Umbria dell’Olio saranno: Ranchino – Colli Orvietani; Decimi – Colli Martani; Marfuga Colli Assisi Spoleto; Frantoio Batta – Colli del Trasimeno; Al vecchio Frantoio Bartolomei – Colli Orvietani; Az. Agraria Baldeschi – Colli del Trasimeno; Frantoio Gaudenzi – Colli assisi Spoleto; Terre di Todi – Colli Martani; Azienda Agraria Clarici – Colli Assisi – Spoleto; Frantoio Cecci – Colli Orvietani. Ci saranno anche gli oli dei frantoi e i vini delle cantine del territorio. Con il Banco d’Assaggio di Formaggi anche un focus sui formaggi artigianali umbri a cura di Onaf Umbria, oltre a degustazioni dei prodotti locali: a cura de Il Fornaio di Sallustri Fabrizio in programma una degustazione di Gelato alla Nociata, proposta estiva al gusto di Nociata (dolce natalizio tipico massetano).
La giornata terminerà con la premiazione del Concorso “Best Practice VIATICUS 2026” sulla comunicazione dei piccoli turismi, il primo riconoscimento italiano dedicato a chi sta riscrivendo il modo di raccontare borghi e aree interne.
Dopo le “cinque stationes” del 25 maggio – fatte di parole, panel e visioni – la manifestazione si concluderà martedì 26 maggio, nella giornata in cui il racconto si fa attraversamento con un tour, alla scoperta del patrimonio archeologico del Comune di Massa Martana e dei luoghi di produzione di olio e vino del territorio. Un tour archeologico e culturale di Massa Martana lungo le tracce del Vicus ad Martis, del Ponte Fonnaia (di epoca romana risalente al 220 a.C.), della Catacomba di Villa San Faustino e degli altri segni che fanno di questo borgo ai piedi dei Monti Martani uno snodo della storia rurale dell’Umbria, dalla Via Flaminia alle abbazie benedettine, che terminerà con la visita di un frantoio e di una cantina del territorio.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Massa Martana nell’ambito del progetto PNRR M1C3 INTERVENTO 2.1 – ATTRATTIVITÁ DEI BORGHI STORICI “Massa Martana: il borgo del dire e del fare”, Linea di azione 6 “Realizzazione iniziative per l’incremento dell’attrattività residenziale e contrastare l’esodo demografico”, Intervento 2 “Mynd Action”.





