L'assessore Giuseppe Chianella (foto F. Troccoli)

Si terrà il prossimo venerdì 29 maggio al Class Hotel a Terni, a partire dalle ore 17,00 il congresso provinciale del Partito socialista italiano. Parteciperanno il segretario nazionale Enzo Maraio, il segretario regionale Gabrio Romani, oltre ai segretari di Pd, Avs, M5s, Azione, Italia Viva e le forze sindacali e le associazioni che accetteranno l’invito.

In vista dell’appuntamento, già attraverso gli ospiti, il partito rimarca l’appartenenza al centrosinistra: «Il Psi siede a pieno titolo nell’internazionale Socialista e Socialdemocratica e non è sicuramente rappresentato da chi ha fatto un’altra scelta
come di chi è approdato nel centrodestra. Chi si dichiara socialista stando in amministrazioni di centrodestra o sostenendo amministrazioni di centrodestra non conosce la storia dei socialisti e dimostra di non avere i più elementari rudimenti appunto di storia e di politica, questi offendono i padri nobili di questo partito e di questa storia come Turati, Matteotti , i F.lli Rosselli, Pertini , Nenni, Lombardi, Craxi e tanti altri che hanno fatto la storia del nostro paese. Riteniamo che i partiti siano fondamentali per la democrazia così come noi oggi la conosciamo e sono entità complesse delle quali dobbiamo avere rispetto. Sono luoghi di democrazia dove, per chi crede, si milita e dove è necessario ‘dare’ e non ‘prendere’ qualcosa. Sulla base di questi principi – scrive il segretario uscente Giuseppe Chianella – si consolida la nostra appartenenza al Psi».

Per venerdì nominata la commissione congressuale: Raffaele Iannotti (presidente), Cesare Sarti, Marco Mercuri, Luciano Binnella, Francesco Marchetti, Maurizio Moriconi e lo stesso Chianella. «Viste le condizioni generali della politica italiana e della politica regionale e locale è stato deciso di convocare questo congresso per ridisegnare una nuova struttura organizzativa e per elaborare una nuova strategia politica a Terni e provincia ed in Umbria. Il Psi è presente nel Paese, ha i suoi organi nazionali,
regionali e provinciali ed ha una sua struttura politica. Dal punto di vista politico
riteniamo che in questi ultimi anni nelle nostre realtà e soprattutto a Terni ci sia stato uno
stravolgimento della politica tradizionale, in modo particolare a Terni con l’avvento del sindaco Bandecchi che ha spazzato via le regole tradizionali della politica ed il rispetto istituzionale che si conviene alle istituzioni e ad un naturale confronto politico. Pensiamo che tutto quanto accaduto a Terni in questi anni sia una esperienza alla fine del suo percorso e che le forze del centrosinistra, al quale noi apparteniamo, debbano fare una riflessione seria per prepararsi alla prossima scadenza elettorale. A margine di questo congresso prenderemo una iniziativa politica per chiedere a tutti quei soggetti politici che si riconoscono nel centrosinistra la convocazione di una sorta di ‘stati generali del centrosinistra’. Certo anche che l’insediamento della coalizione di centrosinistra alla regione dell’Umbria e dopo un anno e mezzo alcuni punti interrogativi li pone. La famosa addizionale Irpef è stata, a nostro avviso, gestita male ed anche una serie di indecisioni in alcuni settori della vita amministrativa pongono, a nostro avviso, una necessaria virata della giunta regionale. L’ipotesi del trasferimento della sede Asl da Terni immaginiamo sia una svista della Giunta regionale, la questione del nuovo ospedale di Terni, l’approvazione del nuovo piano sociosanitario, la realizzazione dell’ospedale di Narni- Amelia, ma noi aggiungiamo la questione della base logistica di cui più nessuno più parla, la questione dei collegamenti ferroviari appesi ad un filo sull’utilizzazione della direttissima per Roma, la nuova riapertura della Fcu che dovrà essere fondamentale sia nei collegamenti veloci con Perugia e come metropolitana di superficie per Terni e territori contigui, queste sono questioni fondamentali per tutto il territorio della provincia di Terni che dovremo affrontare prossimamente. Ed ancora il sistema di raccolta dei rifiuti, l’andamento della dinamica demografica che ci consegna una regione fortemente cambiata, l’Umbria terza in Italia per gli over 65 che sono al 27% della popolazione; di fronte a questi fenomeni proponiamo un approccio alla politica soprattutto nei piccoli ma anche nei grandi comuni assolutamente diversa. I modelli fin qui utilizzati vanno radicalmente cambiati soprattutto nei piccoli comuni dove la popolazione diminuisce , dove aumentano le persone inattive e diminuiscono le persone attive, dove i servizi stessi diminuiscono.

Un’altra questione fondamentale – dichiarano dai vertici provinciali del Psi – è la politica sulla casa, l’emanazione del piano casa da parte del governo non esaurisce i bisogni in questo settore, anzi riteniamo che il piano casa così come è stato proposto sia assolutamente insufficiente nel paese Italia dove ormai da decenni non esiste più una politica sulla casa e le necessità di alcune fasce di popolazione impongono scelte visibili. Da ultimo ma non da ultimo abbiamo dato vita, insieme a circa 20 associazioni, alla cosiddetta “Comunità Riformista” , in questo percorso abbiamo ravvisato la necessità di dare corpo ad un soggetto che aggreghi un’area moderata che guarda a sinistra. Su questi temi, la volontà dichiarata è quella di lavorare per dare risposte concrete. Il congresso sarà punto di partenza.

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