Tutti gli operatori di Fs Security hanno le bodycam. L’introduzione del dispositivo riguarda oltre mille addetti, che «salirà a 1.100 entro la fine del 2026, in linea con il piano di assunzioni della società, e raggiungerà circa 1.300 risorse entro il 2028», è scritto in una nota del Gruppo Fs.
Obiettivo dichiarato dell’introduzione del dispositivo è naturalmente «rafforzare la tutela del personale impegnato quotidianamente nelle attività di sicurezza a supporto del Gruppo», ma le body cam sono destinate a entrare a far parte della dotazione di tutto «il personale operativo» di Fs.
In questo senso, la telecamera è già al centro di un «percorso sperimentale iniziato nel 2025 realizzato in quattro regioni (Liguria, Puglia, Toscana e Lombardia) che ha consentito – spiega sempre la nota di Fs – di testarne sul campo l’efficacia» con «esiti che hanno confermato il valore strategico per il contrasto agli episodi di aggressione, in un’ottica di prevenzione, deterrenza e maggiore sicurezza nei contesti operativi più esposti».
L’operazione è stata presentata ieri 22 luglio nella Sala Esquilino della stazione di Roma Termini alla presenza del vicepresidente del Consiglio dei ministri Matteo Salvini, del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, del presidente del Gruppo Fs Tommaso Tanzilli, dell’amministratore delegato di Fs Security Pietro Foroni e dell’ad di Fs Technology Erminio Marco Iacomussi.
In conferenza stampa è stato spiegato che «le bodycam sono integrate con la Security control room» e «in caso di attivazione del dispositivo di allarme, il sistema consente di rilevare in tempo reale la posizione dell’operatore e di inviare automaticamente una segnalazione alla sala operativa». La telecamera ora in dotazione al personale della sicurezza permette, poi, agli addetti della controllo room di «acquisire informazioni immediate sull’intervento in corso, geolocalizzare l’operatore e accedere contemporaneamente alle immagini e all’audio trasmessi dal dispositivo».
