«Quelle cimici, dispositivi di ascolto, nascoste nelle prese elettriche del Comune di Terni non appartengono alla Procura della Repubblica».
Lo ha dichiarato il primo cittadino Stafano Bandecchi all’Ansa. Secondo quanto riportato, il sindaco avrebbe affidato il caso alle forze dell’ordine, con formale denuncia. Una risposta anticipata ai consiglieri del Pd Pierluigi Spinelli, Emidio Gubbiotti, Michele di Girolamo e Leonardo Patalocco. I quattro Dem hanno depositato infatti un’interrogazione urgente al sindaco con formale richiesta di risposta scritta.
Considerata la rilevanza dell’evento, già come tale riconosciuta dal sindaco che ha inteso prontamente renderlo noto in via formale e ufficiale, il Pd ritiene infatti urgentissimo sapere se Bandecchi intenda riferire in Consiglio e conoscere le attività successive poste in essere dal primo cittadino relativamente all’accaduto, ovvero se sia stata tempestivamente avvisata la Procura e se si, quali azioni la stessa abbia posto in essere o quali riscontri abbia fornito; se sia stata disposta una verifica sull’intero fabbricato del Palazzo Spada e se siano stati coinvolti direttamente o indirettamente dipendenti del Comune o altri membri della giunta o colleghi consiglieri; se siano stati incaricati soggetti terzi estranei al fine di attestare tecnicamente quanto affermato dal sindaco e se si, per il tramite di quale iniziativa o disposizione o provvedimento e se sia stata coinvolta in ciò la Procura.
