Sabato mattina la presidente di Regione Stefania Proietti, introducendo l’incontro durante il quale sono state presentate le cinque aree idonee per costruire il nuovo ospedale di Terni, ha detto: «Dobbiamo trovare una sintesi. Sintesi che non piacerà al 100% a tutti». Una frase che, in qualche modo, anticipava già gli umori del post-presentazione. Non si è fatto attendere infatti il commento del sindaco e presidente della Provincia di Terni Stefano Bandecchi che, nuovamente, si è scagliato contro la governatrice e l’amministrazione regionale.

La posizione di Bandecchi «Ciò che è stato detto oggi era già stato comunicato al sindaco e presidente della Provincia di Terni nell’agosto 2025», dichiara Bandecchi parlando di sé in terza persona. Rispetto a quanto discusso in mattinata «non ci sono novità». «La cosa peggiore però – aggiunge – è che oggi emergono delle certezze: è evidente la piena confusione della Regione e dell’assessore alla Sanità nonché presidente Stefania Proietti. Siamo certi che la presidente Proietti non abbia deciso dove sarà costruito il nuovo ospedale», prosegue commentando il «nulla è già deciso» della governatrice. «Non ha deciso di realizzarlo con denaro pubblico, ma di ricorrere a prestiti tramite Inail e Cassa Depositi e Prestiti, quindi ha deciso di ricorrere a soggetti privati. Poiché ha sempre dichiarato che l’ospedale sarebbe stato costruito con soldi pubblici, è evidente che, di fatto, non ha deciso nulla».

Ospedale Terni Proietti presentando le aree idonee ha detto di non poter «dare qui e oggi tempi certi», assicurando comunque la volontà di stringerli il quanto più possibile; per Bandecchi ciò si motiva così: «Ad eccezione di un’area, tutte le altre aree considerate idonee necessitano di espropri che, oltre a costare milioni di euro non pubblici — e quindi da restituire — garantiscono tempi lunghissimi». Riguardo l’aspetto economico il primo cittadino di Terni commenta: «Proietti non ha deciso di tutelare i soldi dei cittadini ternani usati per mettere delle ‘pezze a colori’ sul vecchio ospedale: soldi ormai già spesi. Però hanno tutti insieme deciso che l’ospedale pubblico di Terni costerà 600 milioni dimostrando inettitudine e l’incapacità di gestire il denaro della comunità in maniera efficace efficiente e da buon padre/madre di famiglia. Con queste cifre io faccio un ospedale in ogni città dell’Umbria semplicemente perché non mi piace rubare soldi ai cittadini». Infine, Bandecchi aggiunge: «Provo vergogna nel far parte di una classe politica nazionale e, in particolare, umbra, scadente, inefficiente, improduttiva, fanfarona, demagogica e misera di idee di sviluppo. Molte delle persone che oggi hanno assistito alla massima espressione del ‘niente’ moriranno in un ospedale vecchio e obsoleto, per colpa dei politici che attualmente gestiscono la Regione Umbria. Mi dissocio totalmente da tutta la politica umbra, guidata dalla demagogia e dall’inefficacia. La città di Terni, i cittadini ternani, la Provincia di Terni e i cittadini della provincia non meritano un trattamento così violento, né di essere trattati da stupidi. Colui che oggi, con libere elezioni democratiche, li rappresenta tutti si unisce al grido di stupore nel constatare che la politica regionale odierna crede di poterci togliere la sete con il prosciutto».

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