Traffico sul Perugia-Bettolle (©Fabrizio Troccoli)

Porta la firma del senatore umbro Walter Verini e di altri parlamentari Pd l’interrogazione rivolta al ministro Matteo Salvini che riguarda la strada statale 3bis ‘Tiberina (E45-E55)’.

«Rappresenta – scrivono – una delle principali arterie viarie del Paese, collegando il Nordest, il Centro Italia e il versante tirrenico, costituendo, nell’ideazione e nell’esecuzione, l’alternativa strategica all’autostrada A1 Milano-Napoli; attraversa territori ad alta densità di traffico pendolare, commerciale e turistico, interessando in particolare Emilia-Romagna, Toscana e Umbria, regione quest’ultima storicamente penalizzata dalla carenza di collegamenti ferroviari ad alta velocità, dalle gravi problematiche che hanno riguardato e riguardano tuttora i treni da e per Roma, usati da lavoratori pendolari, studenti e professionisti, nonché dall’assenza di infrastrutture autostradali adeguate».

«Tutto questo – si legge nell’atto – impatta anche sulla situazione, ormai cronicizzata, della zona di Collestrada-Ponte San Giovanni, dove i flussi di traffico da e per Perugia, provenienti dall’asse Terni-Todi, dall’alto Tevere e dalla direttrice Spoleto-Foligno-Assisi creano, specialmente in certi orari mattutini e pomeridiani, intasamenti e insopportabili rallentamenti; negli anni, Anas ha programmato importanti interventi di manutenzione straordinaria, riqualificazione e messa in sicurezza dell’itinerario E45-E55, in tutti i tratti, con investimenti per centinaia di milioni di euro, riguardanti ponti, viadotti, gallerie, pavimentazioni, spartitraffico e sistemi di sicurezza».

«Nel 2023, il Ministro aveva assicurato il monitoraggio costante dei cantieri e l’impegno affinché i lavori venissero completati nei tempi previsti, garantendo continuità operativa da parte delle imprese appaltatrici. Ad oggi, tuttavia, risultano ancora presenti lungo ampi tratti della E45 numerosi cantieri, che causano restringimenti di carreggiata, deviazioni, sensi unici alternati e limitazioni permanenti della circolazione; in diversi casi, i cantieri appaiono inattivi o scarsamente operativi per lunghi periodi, senza presenza evidente di maestranze o mezzi di lavoro, alimentando preoccupazione tra cittadini, pendolari, operatori economici e autotrasportatori; permangono criticità particolarmente rilevanti, ormai cronicizzate, nel tratto stradale tosco-romagnolo, in prossimità di Verghereto e ulteriori tratti nella Romagna; permangono inoltre da tempo criticità sull’intero percorso umbro. In particolare, nei tratti Orte-Narni-Terni; presso Sangemini nord; nel tratto vicino Massa Martana; presso lo svincolo a Todi-San Damiano; tra Collevalenza e Marsciano; tra Deruta e Ponte San Giovanni. Nella stessa alta Umbria
i lavori, pur necessari, hanno creato gravi disagi agli automobilisti; il protrarsi di questa situazione determina quotidianamente lunghe code, rallentamenti, aumento dei tempi di percorrenza, disagi economici per il trasporto delle merci e condizioni di elevato stress e rischio per gli automobilisti».

«Con l’approssimarsi della stagione estiva – osservano i senatori – l’atteso incremento dei flussi turistici automobilistici privati e di pullman collettivi, anche dovuti all’anno francescano, impatterà su questa situazione stradale già critica, con ulteriori ripercussioni sulla mobilità. Permangono, inoltre, diffuse preoccupazioni riguardo alla sicurezza complessiva dell’arteria, sia per la durata eccessiva dei cantieri sia per la presenza in alcuni tratti di insufficienti protezioni laterali e barriere atte a prevenire l’attraversamento della carreggiata da parte della fauna selvatica; appare inoltre non trasparente, né facilmente accessibile agli utenti, il cronoprogramma aggiornato dei lavori, con indicazione delle date effettive di conclusione dei singoli interventi, o di comunicazione di ritardi in casi di problematiche sopravvenute».

Con l’atto, il Pd chiede dunque al Ministro Salvini se sia a conoscenza dell’attuale situazione che interessa la E45-E55; quale sia lo stato aggiornato dei lavori previsti lungo l’intero itinerario e quanti interventi risultino effettivamente conclusi rispetto al piano originario; quali siano, nel dettaglio, i cantieri attualmente attivi, quelli sospesi o
rallentati, e le motivazioni tecniche, amministrative o contrattuali che stanno
determinando ritardi nei completamenti; se ritenga accettabile che su un’infrastruttura strategica nazionale siano presenti per lunghi periodi cantieri privi di attività operative visibili; se siano state applicate o intenda applicare penali o contestazioni di
responsabili di eventuali ritardi o inadempienze; se Anas abbia predisposto un cronoprogramma pubblico, aggiornato e verificabile dei lavori ancora da ultimare e come intenda renderlo più facilmente consultabile ai cittadini; quali iniziative urgenti intenda assumere affinché venga garantita la piena operatività dei cantieri anche attraverso turnazioni prolungate delle maestranze e lavorazioni continuative, nel pieno rispetto, ovviamente, dei diritti e della sicurezza dei lavoratori.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.