«Rete ospedaliera funzionale e complementare. Punto fermo la realizzazione del ‘Next Generation Hospital’ a Terni (450-500 posti letto), inteso come polo per le alte specialità». Questa la linea dettata dal Pd provinciale di Terni che ha approvato un documento su salute e politiche sanitarie.

Rispetto all’ospedale di Terni si parla di investimento di straordinaria portata; pilastro per il futuro della città e dell’intera regione. «Concretizzare rapidamente questa scelta su localizzazione, dimensionamento e costi – dicono i Dem – permetterà di affrontare il resto della programmazione con maggiore flessibilità». L’hub di Terni – secondo quanto deliberato dall’assemblea provinciale del Pd – dovrà essere integrato con il nuovo ospedale di Narni-Amelia e con il presidio strategico di Orvieto. Proprio su Orvieto, il Pd sottolinea come la Regione, con l’emissione dei bandi per il reclutamento di circa venti medici, stia rispondendo con tempestività a una criticità strutturale storica, garantendo i livelli essenziali di assistenza e scongiurando l’interruzione dei servizi. Centrale nel documento è il rifiuto di modelli centralisti o frammentati. Il Pd di Terni punta sulle case di comunità e gli ospedali di comunità come primo punto di accesso ai servizi.

Al centro del documento, fanno sapere da via Mazzini, il rafforzamento della medicina territoriale, l’ammodernamento della rete ospedaliera e l’integrazione socio-sanitaria come pilastri per il benessere dei cittadini e la crescita del territorio. Il testo raccoglierebbe il lavoro svolto negli ultimi mesi dalle articolazioni territoriali del partito e, in particolare, dal forum sanità di Terni, che ha coordinato la raccolta dei contributi insieme a Mara Gilioni, responsabile Sanità della segreteria provinciale.

L’occasione è buona per difendere la giunta regionale dagli attacchi politici: «Il governo regionale sta lavorando con lungimiranza e visione per invertire la rotta rispetto alla complicata eredità ricevuta dalle destre – sottolinea il segretario provinciale Carlo Emanuele Trappolino. I conti sono tornati in ordine, le emergenze vengono finalmente aggredite e si è avviato il percorso per il nuovo piano, che l’Umbria aspetta da anni. Come Pd provinciale siamo soddisfatti per il lavoro portato avanti con generosità ed equilibrio dalla Regione e dal gruppo dirigente ternano, insieme all’impegno responsabile e disciplinato dei consiglieri regionale, troppo spesso bersaglio di attacchi strumentali della destra e a cui esprimiamo tutto il nostro supporto. Perché non accettiamo provocazioni, soprattutto quando fatte sulla base di mere indiscrezioni come quelle di oggi, proprio da quella destra che ha spinto il sistema verso il privato e l’ospedalizzazione selvaggia, azzerando gli investimenti su prevenzione e territorio, mettendo in discussione l’universalità del servizio garantita dalla Costituzione e dalla legge 833 del 1978».

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