La Commissione Enve (Ambiente, cambiamenti climatici ed energia) del Comitato europeo delle Regioni si riunirà per la prima volta in Umbria, e per la seconda volta in Italia, nelle giornate del 18 e 19 giugno. L’incontro si terrà presso il centro Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli ad Assisi, configurandosi come una seduta esterna che ha già registrato un record di partecipazione con oltre 150 iscritti e più di 70 rappresentanti delle regioni e città europee, provenienti da tutta Europa. Saranno presenti anche la presidente del Comitato europeo delle Regioni, Kata Tüttő, insieme a amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni europee, esperti e stakeholder del settore. La seconda giornata dei lavori sarà dedicata alla conferenza internazionale «Realizzare la transizione verde in tempi di crisi: valorizzare il patrimonio».
Documento strategico A illustrare il programma, i temi e le finalità dell’evento sono stati lunedì nel corso di una conferenza stampa la presidente della Regione, Stefania Proietti, e l’assessore regionale all’Ambiente, Thomas De Luca. La presidente Proietti, in particolare, sarà la relatrice del parere che verrà discusso e votato dalla Commissione riguardante l’attuazione e la semplificazione delle politiche ambientali dell’Unione europea. Si tratta di un documento strategico volto a raccogliere e rappresentare la voce delle regioni e delle città europee nella definizione di un quadro normativo che sia più efficace, coerente e vicino ai territori. Proietti ha sottolineato come si tratti di un riconoscimento di grande rilievo istituzionale per l’Umbria, chiamata a rappresentare il contributo delle regioni europee su un tema centrale come la transizione ecologica e la governance ambientale.
Cuore verde d’Europa Secondo la presidente, l’Umbria, storicamente definita il Cuore verde d’Italia, diverrà attraverso questo appuntamento anche il cuore verde d’Europa, agendo come voce portante nelle politiche ambientali in vista della prossima programmazione. Proietti ha definito questo incarico un riconoscimento di grande rilievo istituzionale, che testimonia l’autorevolezza acquisita dall’Umbria nel confronto europeo sui temi della sostenibilità ambientale, della transizione ecologica e della governance territoriale, oltre a rappresentare una grande occasione per porre le basi delle future politiche comunitarie. Ha inoltre evidenziato che l’evento sarà l’occasione per approfondire temi come la transizione energetica, la tutela dell’ambiente e il rapporto tra politiche europee e territori.
Via umbra Sulla stessa linea si è espresso l’assessore De Luca, ribadendo come la voce dell’Umbria si farà sentire in quello che ha definito un evento storico. L’appuntamento costituirà l’occasione per indicare la «via umbra alla sostenibilità e alla transizione ecologica», tenendo conto del ruolo sempre più centrale delle autorità regionali e locali nell’attuazione delle politiche europee. De Luca ha sottolineato che l’incarico assegnato alla presidente Proietti testimonia l’autorevolezza acquisita dall’Umbria sui temi della sostenibilità e della governance ambientale, rafforzando il ruolo della regione nel contesto europeo. In tale contesto, i membri della Commissione Enve avranno l’opportunità di approfondire alcune delle più significative esperienze e buone pratiche sviluppate nel territorio umbro.
Il programma Nel pomeriggio del 18 giugno, i delegati saranno impegnati in visite in tre sedi del territorio per conoscere da vicino alcune politiche considerate virtuose: il Progetto Siero per l’economia circolare a Ponte San Giovanni, la nuova piattaforma regionale per il monitoraggio dei cambiamenti climatici presentata ad Assisi e una visita al lago Trasimeno per osservare gli effetti del cambiamento climatico e le misure adottate per contrastarli, tra cui l’apporto delle acque provenienti dal Montedoglio. Il 19 giugno, invece, è previsto un confronto aperto sul rapporto tra transizione ecologica e territori, con particolare attenzione all’equilibrio tra tutela del paesaggio e sviluppo delle energie rinnovabili, tema che la Regione ha voluto racchiudere nella definizione di “Via umbra alla sostenibilità ecologica”.
Collaborazione La scelta di Assisi come sede della riunione assume un significato particolarmente simbolico. La città di San Francesco diventa per due giorni punto di incontro delle comunità regionali e locali europee chiamate a confrontarsi sulle sfide ambientali che interesseranno il futuro dell’Unione. L’organizzazione dell’evento è stata resa possibile grazie alla collaborazione istituzionale e territoriale che ha coinvolto l’intero sistema regionale umbro, con il contributo di Sviluppumbria, dei Gruppi di azione locale dell’Umbria, di Arpa Umbria e di Gepafin.
