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Il centrosinistra ha raccolto 14 firme e la mozione per sfiduciare il sindaco, Stefano Bandecchi, ora potrà approdare sugli scranni del consiglio comunale per la “prova del nove”.

Il lavoro di interlocuzione del centrosinistra, portato avanti in prima persona soprattuto dal consigliere del Movimento 5 stelle, Claudio Fiorelli, promotore della mozione, ha dato i suoi frutti. Per poter presentare la mozione infatti, servivano 13 firme di 13 consiglieri comunali: il centrosinistra ne ha raccolte 14. Quindi, ora la mozione potrà essere presentata e poi calendarizzata. A quel punto, la “prova del nove”.

Sì perchè le 14 firme ottenute oggi, non bastano. Per sfiduciare il sindaco, servono almeno 17 voti in aula. In poche parole, serve un’opposizione compatta e decisa a far terminare l’amministrazione Bandecchi prima del tempo. Se l’operazione dovesse riuscire, la conseguenza sarebbe la cessazione del sindaco e della giunta, lo scioglimento del consiglio comunale e la nomina di un commissario prefettizio.

Primo step quindi superato, ma il secondo è decisamente più arduo. Almeno tre dei quattro consiglieri che oggi non hanno firmato per presentare la mozione di sfiducia, dovranno votare a favore. Altrimenti, niente da fare. Staremo a vedere. Intanto, sabato mattina a Palazzo Spada il centrosinistra, insieme alle forze civiche, terrà un’assemblea pubblica alla quale saranno presenti parlamentari ed esponenti nazionali ma anche forze sociali, associazioni e cittadini.

Nata nel 1997, laureata in Lettere moderne presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e giornalista pubblicista, ha iniziato il suo lavoro di giornalista nel 2021 con Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all'attualità, alla politica e alla cronaca, più in particolare nell'area della provincia di Terni. Dal 2024 responsabile dell'audiogiornale Umbria24 Daily, le principali notizie del giorno in pochi minuti.