di Daniele Bovi

Dal «Patto avanti» al passo verso Massimo Monni. Lunedì sera i vertici del Psi umbro hanno riunito il direttivo per capire il da farsi dopo l’ingresso in scena di Vittoria Ferdinandi, candidata sindaca di Perugia per il campo largo. L’indicazione, sostanzialmente unanime, è stata quella di aprire un confronto con Monni (che ha presentato la sua candidatura giorni fa) per verificare se un accordo è possibile.

LEONELLI POTREBBE APPOGGIARE FERDINANDI

Verso Monni L’incontro si terrà questa settimana e a quel punto si capirà se la “reunion” socialista con l’ex pidiellino Monni, che arriva proprio da una storia socialista, si farà oppure no. Il Psi umbro già da tempo aveva manifestato il proprio malcontento sull’opzione Ferdinandi sia per quanto riguarda il nome (più graditi sarebbero stati quelli dei professori Luca Ferrucci e Paolo Belardi) che per il metodo: «Ci hanno fatto sapere tutto – dicono – a cose fatte».

Il Patto Da capire ora cosa succederà nelle altre città al voto e soprattutto in quelle sopra i 15 mila abitanti, dove i partiti schierano i loro simboli. Il Psi a fine gennaio ha infatti aderito al campo largo umbro, partecipando con il segretario nazionale Vincenzo Maraio all’iniziativa del 110 Caffè: «Durante quell’evento però – spiegano i socialisti – non si era parlato né di candidature né di Ferdinandi».

Monni c’è Proprio Monni intanto martedì in una lunga nota prova a guadagnare spazio tra i contendenti. L’ex consigliere regionale punta il dito contro lo «scambio epistolare» che ha visto contrapposti nelle ultime ore Ferdinandi e il sindaco Andrea Romizi, attaccando sia la destra che «ha imbarcato non uno, ma più rappresentanti dello stesso schieramento criticato», sia la sinistra: pur ribandendo la stima nei confronti di Ferdinandi Monni sottolinea che la sua candidatura «identifica uno spostamento verso la sinistra massimalista che, con il centro, ha ben poco a che fare».

Al centro E così mentre un altro candidato, Giacomo Leonelli, potrebbe alla fine ritirarsi per appoggiare Ferdinandi, Monni ribadisce di essere in corsa con una candidatura di centro, alternativa a destra e sinistra e un programma, dice, non ideologico. Per Monni «c’è tanto da fare» su temi come la qualità della vita, il rilancio del tessuto imprenditoriale e sostegno delle famiglie: «Mi sono candidato – scrive – non per ambizioni personali, ma per risolvere i tanti problemi che l’amministrazione uscente lascia aperti, andando oltre qualsiasi sterile scontro politico».

L’appello Su Facebook poi Ferdinandi martedì condividendo l'”endorsement” di Michele Serra apparso su Repubblica, ha lanciato un appello a tutti quelli che in città vogliono costruire un’alternativa: «Ho bisogno di voi – scrive – della vostra intelligenza, delle vostre idee, per costruire una città che torna a spalancarsi all’altro e a inseguire il suo ruolo di guida della regione, di cuore d’Italia e di cittadina del mondo». E a proposito di alternativa, sabato 2 marzo Prove d’orchestra (il progetto politico animato dai consiglieri comunali Lucia Maddoli e Fabrizio Croce) farà tappa venerdì 9 alle 21 al cva di Castel del Piano.

Il report L’iniziativa si avvia verso la conclusione, prevista per sabato 2 marzo al cinema Méliès, dove sarà presentato un report frutto degli otto incontri fatti: «Potrà rappresentare un importante, concreto punto di partenza – dicono Croce e Maddoli – per chi si accinge ad affrontare nei prossimi mesi la sfida delle elezioni amministrative cittadine: per questo il gruppo Idee Persone Perugia, in coerenza con il suo mandato giunto quasi a termine, lo metterà a disposizione della coalizione politica e programmatica di centrosinistra».