Bersani a San Martino in Campo

«Renzi sta comodamente governando con i voti che ho preso io. Non io Bersani, io centrosinistra». L’ex segretario del Pd, da San Martino in Campo per la convention della Sinistra riformista, non ha mandato giù le parole del premier, che ha accusato la sinistra di aver mandato in pezzi l’Ulivo. Un braccio di ferro che non si placa, nonostante le rassicurazioni giunte proprio da Perugia sulla volontà di restare nel partito, come aveva ribadito anche Roberto Speranza.

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Bersani attacca Renzi «Sì, lo ammetto, mi sono arrabbiato molto – ha detto Bersani – se mi toccano l’Ulivo… Se al corso di formazione politica vai a dire che la sinistra ha distrutto l’Ulivo, che abbiamo aiutato Berlusconi. Ricordo che il centrosinistra ha battuto tre volte Silvio Berlusconi e che, pochi o tanti voti che io abbia preso. Io, assieme ad altri, sto cercando di tenere dentro il Pd della gente che non è molto convinta di starci. A volte si ha l’impressione, invece, che il segretario voglia cacciarla fuori. Il segretario deve fare la sintesi, non deve insultare un pezzo di partito».

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Cuperlo: «Voto nel 2017» Dopo Bersani, anche Gianni Cuperlo si è rivolto a Renzi dicendo: «se tu trasformi il voto sulla riforma costituzionale in plebiscito su di te o sulla tua politica, commetti un errore perché, al di là dell’esito, ti troverari con un Paese più diviso e frammentato e non renderai più solide quelle istituzioni che ti proponi di riformare». Cuperlo ha anche ricordato che «il congresso è previsto nel 2017, io poi ho la sensazione che la legislatura potrebbe non finire a scadenza naturale e si potrebbe anche votare nel 2017. In questo caso non è Renzi che decide, ma è obbligatorio prevedere un congresso prima della scadenza. Dopo di che, al di là del congresso e di quando si terrà, io penso che questo partito ha un bisogno disperato di discutere dove vuole andare, cosa vuole essere, cosa vuole fare. Io l’ho proposto in termini chiari al segretario del mio partito e lo riproporrò ancora perché non ho avuto risposta».

Speranza: «Parole irresponsabili» Stoccate a Renzi anche da Speranza. «Ho ascoltato parole scomposte da parte del nostro segretario nazionale. Parole che credo un segretario non possa pronunciare. Un segretario deve lavorare per unire la propria comunita’, non per dividere. E non e’ accettabile che proprio sull’Ulivo si insulti la minoranza. E’ un comportamento sbagliato da irresponsabili. E tra l’altro questo avviene dalla scuola di formazione del Pd che dovrebbe essere luogo di tutti, non il palco da cui ogni domenica viene insultata la minoranza di questo partito».

Caso Guerini Speranza ha anche evidenziato polemicamente l’assenza di membri della segreteria Pd. «Già da mercoledì – ha risposto il vicesegretario Lorenzo Guerini su Twitter – avevo informato che non sarei andato a Perugia. Non mi sono mai sottratto all’ascolto e al confronto. No a inutili polemiche».

Parlano i vicesegretari Guerini ha risposto anche attraverso una nota congiunta con l’altra vicesegretaria Debora Serracchiani: «Una nuova generazione sta provando a cambiare l’Italia e l’Europa – scrivono -. Non inseguiremo le polemiche di chi vorrebbe riportarci al tempo delle divisioni interne che hanno ucciso a morte i governi passati del centrosinistra. Quella parte della minoranza che polemizza sa dove trovarci, a lavorare in Parlamento, nelle città, in Europa, tra la gente per cambiare questo Paese, come stiamo facendo, insieme».

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