Le forze dell'ordine sul luogo del delitto (foto F.Troccoli)

di D.B.

Per il momento nessuna polemica o quasi dentro un Palazzo dei Priori sgomento. Dopo l’omicidio del 23enne Hekuran Cumani, avvenuto nelle prime ore di sabato nel parcheggio dell’Università di Perugia di via Pascoli, la giunta comunale insieme a maggioranza e opposizione in una nota bipartisan «esprimono il più profondo dolore per la morte del giovane trovato senza vita questa mattina».

CHI ERA HEKURAN CUMANI: «RAGAZZO DAL CUORE D’ORO»

Vicinanza In una dichiarazione congiunta la sindaca Vittoria Ferdinandi, la giunta e l’intero consiglio comunale hanno sottolineato la gravità dell’accaduto parlando di un lutto che colpisce l’intera comunità e hanno invitato a mantenere «rispetto, fiducia nelle istituzioni e sobrietà», esprimendo vicinanza alla famiglia e agli amici della vittima. «Il dolore di queste ore – dicono – appartiene a tutta la città. Perugia si stringe attorno a chi oggi sta soffrendo e si interroga, con sgomento, su una tragedia che tocca nel profondo la nostra comunità».

VIDEO: IL LUOGO DEL DELITTO

Ghergo A parlare è anche la sindaca di Fabriano, Daniela Ghergo: «Fabriano – scrive – è attonita di fronte alla tragedia che ha coinvolto un nostro giovane concittadino. La brutale violenza che spezza una giovane vita rappresenta l’aberrazione dei principi su cui fondiamo la nostra convivenza civile. Esprimo vicinanza e cordoglio alla sua famiglia, anche a nome dell’Amministrazione comunale, in un momento così doloroso dove le parole lasciano spazio al silenzio, al rispetto e alla solidarietà di un’intera comunità».

VIDEO – SGOMENTO A FABRIANO: «NON MERITAVA QUESTA FINE»

Squarta Parole di forte commozione arrivano anche da Marco Squarta, europarlamentare di Fratelli d’Italia, che ha definito la notizia «una sconfitta per tutti» e ha parlato di una città «più triste, più ferita, più sola». Squarta ha ricordato come l’omicidio imponga una riflessione sui valori della convivenza civile e del rispetto della vita.

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La Regione Un sentimento di dolore condiviso anche dalla presidente della Regione, Stefania Proietti, e dall’assessore regionale alle Politiche giovanili, Fabio Barcaioli. «È straziante ed è insopportabile – scrivono – sapere che una vita così giovane sia stata spezzata». «Di fronte a simili tragedie – continua Proietti – sentiamo il dovere di interrogarci tutti, come individui e come comunità, su cosa possiamo e dobbiamo fare. Le istituzioni, in primis, sono chiamate a un esame di coscienza e a un’azione concreta per prevenire che altri giovani perdano il senso del futuro e la speranza. Dobbiamo programmare azioni che possano dare un senso del futuro ai giovani». Sulla scorta di questa riflessione Palazzo Donini annuncia un’accelerazione dei lavori del Tavolo di coordinamento delle politiche giovanili, che sarà «uno spazio di ascolto e di progettazione condivisa». «Tradurre il nostro dolore in impegno concreto» è l’obiettivo indicato dall’assessore Barcaioli, che ha ribadito la volontà della Regione di «non lasciare soli i suoi giovani».

FI Anche Forza Italia giovani Umbria è intervenuta sul caso, ribadendo la centralità del tema della sicurezza, soprattutto nelle aree frequentate dagli studenti. Il movimento ha espresso fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e ha ricordato che martedì sarà discussa a Palazzo dei Priori una mozione sulla sicurezza giovanile, presentata da tempo, che prevede tra le altre cose un potenziamento della presenza delle forze dell’ordine nelle zone della movida e sui trasporti scolastici. «Perugia deve tornare a essere un luogo sicuro, vivibile e accogliente per tutti, specialmente per i giovani di cui siamo il loro megafono», si legge nella nota.

La Lega Fuori dal coro la Lega, con il segretario regionale Riccardo Augusto Marchetti e il commissario cittadino Lorenzo Mattioni che parlano di «escalation di violenza senza precedenti» e di una situazione che «non è accettabile». Nella loro nota affermano che «chi governa la città» deve adottare misure immediate, impiegare più risorse e agire «con parole e azioni coerenti con la gravità della situazione». La vicenda, concludono, impone una reazione concreta da parte dell’amministrazione comunale. Molto spesso in passato la destra cittadina ha giocato la carta Gotham city dopo alcuni fatti di cronaca; nei prossimi giorni si vedrà se e quanto reggerà lo spirito bipartisan.

Carenze A intervenire è anche il Coisp, Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle forze di polizia che, come fatto giorni fa, torna sul tema della carenza di personale in Umbria: «La situazione – dicono – da tempo è sotto la nostra lente di ingrandimento»; una carenza di organico che «compromette l’efficacia del controllo del territorio e la sostenibilità dei servizi in entrambe le province umbre». A Perugia sono solo due le pattuglie di controllo per ogni turno e il Coisp ne chiede almeno una in più. «Gravissima» viene definita poi anche la situazione della polizia stradale di Perugia «che riesce a malapena a garantire una singola pattuglia in provincia per ogni turno di lavoro». Potenziamento viene chiesto anche per l’aeroporto. Per quanto riguarda Terni, «forte sofferenza» in particolare per stradale, ferroviaria e postale.

Spagnoli «La carenza di personale purtroppo, è un problema atavico, di carattere nazionale, aggravatosi ancor più negli anni passati – dice il segretario nazionale Stefano Spagnoli – con il blocco del turn over. Questo governo, per fortuna, ha superato tale empasse e sta cercando di recuperare e risolvere questa criticità con nuove assunzioni, per circa 4500 unita’all’anno, senza soluzione di continuità. Apprezzabile anche lo sforzo fatto recentemente dal ministero dell’Interno con l’assegnazione di un consistente numero di agenti  alla provincia di Perugia e di Terni ma, purtroppo, non basta, non è ancora sufficiente per un controllo del territorio adeguato alle esigenze di sicurezza della regione».

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