di Maurizio Troccoli e Daniele Bovi
Un ragazzo di 23 anni, Hekuran Cumani, è stato trovato morto nel parcheggio del Dipartimento di Matematica dell’Università di Perugia. L’allarme è scattato intorno alle 4 del mattino di sabato. Quando i soccorritori sono arrivati sul posto, per il giovane non c’era già più nulla da fare.
Secondo quanto ricostruito, l’aggressione è avvenuta con un coltello: sul corpo, all’altezza del petto, era visibile una profonda ferita, risultata fatale. Alcuni ragazzi presenti hanno riferito di una colluttazione con un altro gruppo di giovani, fuggiti subito dopo l’accoltellamento. Una lite scoppiata per quelli che gli inquirenti chiamano futili motivi e degenerata in tragedia nel parcheggio a pochi passi dal 100Dieci, locale che Adisu affida in concessione e che è un importante ritrovo per studenti e ragazzi.
Cumani, italiano di origini albanesi e residente nelle Marche — nell’area di Fabriano — era arrivato a Perugia insieme ad alcuni amici per trascorrere la serata in città. Il gruppo avrebbe poi incrociato altri giovani (a quanto pare sia stranieri che italiani) e tra i due gruppi è nata la lite culminata con la coltellata mortale. L’arma, in particolare, sarebbe stato portato da una persona arrivata dopo l’inizio della rissa.
CHI ERA HEKURAN CUMANI: «RAGAZZO DAL CUORE D’ORO»
Sul posto, in via Pascoli, sono intervenute la polizia scientifica e la Squadra mobile della polizia di Perugia per i rilievi e per ascoltare i testimoni. Presenti anche i sanitari del 118, che hanno però potuto solo constatare la morte del 23enne, il pm Gemma Miliani e il medico legale Laura Verdelli. Gli agenti stanno acquisendo anche le immagini delle videocamere di sorveglianza della zona, che potranno aiutare a ricostruire la dinamica dei fatti. Secondo quanto noto al momento, a sferrare la coltellata fatale sarebbe stato solo un altro ragazzo. Nel corso della giornata gli investigatori hanno già ascoltato in questura tutti gli amici della vittima che hanno assistito alla scena.
GIUNTA E OPPOSIZIONI UNITE: «DOLORE DI TUTTA LA CITTÀ»
La scena del delitto mostrava macchie di sangue davanti al Dipartimento di Matematica e in varie zone del parcheggio. Intorno al gabbiotto d’ingresso e lungo le scalette che collegano l’area a via Elce di Sotto, sono stati trovati – come spesso accade nei weekend – bottiglie di superalcolici e bicchieri di plastica, anche se non è chiaro se siano collegati a quanto accaduto. Una bottiglia di plastica sporca di sangue, rinvenuta accanto a una chiazza, fa ipotizzare che qualcuno possa aver tentato di lavare via il sangue dopo l’aggressione.
VIDEO – SGOMENTO A FABRIANO: «NON MERITAVA QUESTA FINE»
L’omicidio è avvenuto nel cuore dell’Università di Perugia, nella Conca ai piedi dell’acropoli, dove si concentrano numerosi dipartimenti — Matematica, Scienze politiche, Economia, Giurisprudenza, Fisica e Geologia, Chimica, Biologia e Biotecnologie, Scienze farmaceutiche. Intorno al grande parcheggio di via Pascoli si trovano anche la grande mensa universitaria e il 100Dieci, frequentatissimo locale di ritrovo per gli studenti.
Stando a quanto riferiscono a Umbria24 proprio dal locale, l’evento in programma al 100Dieci è finito intorno alle 3 e non sarebbero stati notati particolari momenti di tensione o diverbi all’interno della struttura. Il gruppo di Cumani avrebbe partecipato alla serata organizzata dal 100Dieci.
