Quasi 1.500 euro di spesa in più, su base annua, per nucleo residente a Perugia. Tanto che il capoluogo risulta tra le città italiane dove i prezzi sono saliti alle stelle nel 2023. Lo rileva il Codacons nella classifica ufficiale delle città italiane dove i rincari di prezzi e tariffe hanno pesato di più nel corso dell’ultimo scorso, stilata attraverso i dati definitivi dell’Istat, con i quali l’associazione ha calcolato l’impatto dell’inflazione in termini di aggravi di spesa per le famiglie. Il capoluogo di regione si attesa al sesto posto della classifica con un + 1.469 di euro su base annua a famiglia.
Le più care Ovvero quelle città dove l’impatto dell’inflazione in termini di aggravio di spesa annuo per una famiglia “tipo”. Prima di Perugia, a guidare le più care del paese troviamo Genova, Brindisi, con un’inflazione media del 6.9, rispetto al 5,7 della media italiana, seguite da Grosseto al 6.8% e Benevento, entrambe al 6,6%, fanalino di cosa Potenza con il 3.7% annuo. Meglio Terni che si piazza al 17esimo posto con un’inflazione annua del 6% , mentre Imperia con un aumento di 1.280 euro a famiglia si classifica al 37mo posto con un’inflazione media del 6,4%.
Prezzi e tariffe Milano con un’inflazione media del 6,1% si conferma nel 2023 la ‘regina dell’inflazione’, ossia la città dove l’aumento di prezzi e tariffe, a parità di consumi, ha determinato il più forte impatto sulla spesa delle famiglie, pari in media a +1.657 euro su base annua a famiglia, al secondo posto Varese con +1.581 euro annui (+6%), seguita da Bolzano (+5,8%) con +1.542 euro, Grosseto (+6,8%) con +1.533 euro e al quinto posto a livello nazionale da Genova con 1.505 euro.
