Il numero degli «scontrini fiscali emessi è aumentato di 115 milioni» che in euro significa «un incremento della base imponibile di 5,3 miliardi di euro», che finora hanno quindi rappresentato ricavi in nero, su cui cioè gli operatori economici non pagavano le tasse.

I dati sono stati forniti da Vincenzo Carbone, direttore dell’Agenzia delle Entrate, che ha così tirato le fila sui risultati prodotti dell’abbinamento telematico tra pos e registratori di cassa di bar e negozi, che è comunque diventato obbligatorio da marzo. . «È la dimostrazione che quando le novità normative sono gestite con consapevolezza tecnica, apertura al dialogo e know how tecnologico i risultati non tardano ad arrivare», ha detto Carbone.

E i risultati arrivati si inseriscono nelle necessarie politiche di recupero dell’evasione fiscale. Secondo Il Sole 24 Ore con la semplice misura di abbinamento del pos al registratore di cassa, il solo incasso aggiuntiva di Iva nei primi cinque mesi dell’anno potrebbe arrivare a valere 1 miliardo di euro. La misura introdotta dal governo Meloni segue quella del 2022 voluta da Mario Draghi, che ha obbligato gli esercenti ad accettare i pagamenti elettronici.

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