«Vogliamo fare qualcosa per i negozi in centro? Chiudiamo la zona Ztl». Questa la proposta del sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, avanzata in consiglio comunale dopo un atto di indirizzo dei consiglieri di opposizione che riportava l’attenzione sulla crisi del centro, specie del commercio. Il primo cittadino, pur ammettendo che lo spegnimento dei varchi non può essere l’unica soluzione per ridare vita al centro, l’ha portata tra i banchi della massima assise con la speranza di smuovere la situazione, mentre l’amministrazione, secondo quanto dichiara l’assessore Sergio Anibaldi, sta lavorando a un più ampio piano di rigenerazione.
Tutto è iniziato dall’atto di indirizzo presentato in aula da Roberto Pastura (Fratelli d’Italia) che mirava ad incentivare il commercio in centro attraverso uno sgravio del costo del parcheggio a pagamento. In sostanza: «Creare uno scambio vicendevole di favore tra il commerciante e il cliente – ha spiegato Pastura -. Il parcheggio a strisce blu rappresenta un elemento di deterrenza a venire a fare acquisti al centro e su questo una amministrazione può agire creando un sistema attraverso il quale il cliente che fa un acquisto presso un’attività commerciale del centro storico possa avere a sua volta lo sgravio del costo delle strisce blu». Pastura ha ammesso che la misura, da mettere in campo con una prima fase sperimentale, «non risolve il problema della crisi del commercio del centro, ma sicuramene può aiutare».
Dopo la presentazione dell’atto è intervenuto l’assessore Anibaldi che ha spiegato come il Comune stia già «lavorando a un più ampio piano di rigenerazione del centro che prevederà tutta una serie di azioni volte ad eliminare diverse problematiche che non possono essere limitate ai parcheggi a pagamento, che comunque è un elemento che prenderemo in considerazione».
A quel punto, ecco la proposta del sindaco: «La vogliamo chiudere la zona Ztl? – ha detto al consiglio comunale -. E’ scientificamente provato che in tutti i piccoli comuni dove non c’è il turismo le zone Ztl fanno chiudere i negozi in centro perchè lo rendono meno fruibile. Sono stati aperti a Terni tanti di quei centri commerciali con aria condizionata, riscaldamento e tetto sulla testa che non possono essere messi in competizione con un centro dove non si arriva in macchina, bisogna andarci a piedi, è freddo o è caldo». E quindi: «Intanto la vogliamo chiudere questa zona Ztl? Vogliamo prendere un provvedimento che possa riportare un flusso di macchine in centro? perchè c’è un problema», anche se ammette: «Non sarà l’unica cosa che fa chiudere i negozi, perchè sono tanti i motivi».
Nei giorni scorsi la proposta del sindaco ha fatto parlare in città. Sul tema intervengono di nuovo i partiti del centro destra di Terni (Fdi, F, Lega, Udc, Noi moderati, Umbria Civica e Civitas) con una nota mercoledì mattina: «La crisi del commercio nel centro storico è un problema che necessita di analisi serie e di risposte coerenti con le difficoltà. Proprio per questo riteniamo che una decisione così importante come l’apertura della Ztl non possa essere assunta senza aver prima ascoltato tutti i soggetti coinvolti, a partire dai residenti, che vivono il centro ogni giorno e che ci risulta abbiano formalmente chiesto di essere auditi dalle competenti commissioni consiliari».
Il centro destra si chiede inoltre «su quali dati oggettivi si fondi la convinzione che una Ztl aperta produca automaticamente maggiori ricavi per le attività commerciali. Aprire la Ztl – continua la nota – senza un vero piano della mobilità rischia invece di aggravare le criticità già visibili nei giorni in cui le limitazioni sono ridotte, ossia più traffico alla ricerca di un posto auto, più congestione e maggiori disagi per residenti e pedoni. La certezza è che, senza parcheggi di attestamento, una disciplina chiara della sosta e una mobilità alternativa efficiente, l’unico effetto concreto sia l’aumento delle soste irregolari e, di conseguenza, delle sanzioni per violazione del Codice della strada».
«Il centro storico ha bisogno di una strategia complessiva – chiosano dal centro destra -e non di un provvedimento isolato. Si apra un tavolo di confronto serio con residenti, commercianti e associazioni di categoria per progettare un piano di rilancio strutturato. Solo dopo si potranno prendere decisioni ponderate ed efficaci mettendo in campo la soluzione migliore».
Ztl in centro a Terni e crisi commercio, “medicina” Bandecchi: «Spegnere i varchi»
Dall’atto in consiglio comunale alla proposta del sindaco. Partiti del centro destra: «Serve ascolto, dati e piano mobilità»
