Donatella Tesei non si arrende e rilancia. Dopo la frenata del Ministero sul ritorno del Provveditorato carceri a Perugia, la presidente della Regione ha scritto al ministro della Giustizia Carlo Nordio rinnovando la disponibilità a ospitare in Umbria una sede che accorpi anche l’Abruzzo e Molise.
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Lo spostamento Infatti, dopo gli interventi di spending review del 2014 a seguito dei quali il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria dell’Umbria fu accorpato alla Toscana, con sede a Firenze, oggi, nel nuovo schema in esame di decreto del Presidente della Repubblica, si sta proponendo l’istituzione del dodicesimo Provveditorato regionale con sede proprio a Perugia. Ipotesi contro il quale in Abruzzo, dato lo spostamento della sede da Pescara, vanno avanti da giorni molte proteste.
La lettera Nella comunicazione indirizzata al ministro Nordio, oltre a ribadire il forte interesse e la massima disponibilità a ospitare la sede in Umbria, Tesei sottolinea anche che il nuovo Provveditorato «troverebbe immediata attuazione, in relazione al fatto che gli attuali uffici del distaccamento regionale (presso l’istituto penitenziario di Capanne) sono già dimensionati, sia in termini di struttura che di personale e di dotazione tecnologica» per poter accogliere il Provveditorato. Insomma, l’Umbria va in pressing nel tentativo di riportare la sede in Umbria.
Verini «In generale – commenta il senatore Walter Verini, segretario della commissione Giustizia e capogruppo Pd in Antimafia – è giusto e utile evitare derby tra poveri. In particolare andrebbero evitati sulla questione carceraria e sul ripristino della sede del Provveditorato». «Da tempo – prosegue Verini – con interrogazioni, iniziative, lettere e interlocuzioni con ministro e Dap (tra le ultime la lettera aperta a Nordio in occasione della sua venuta in Umbria) abbiamo sollecitato il ripristino della sede del Provveditorato in Umbria, per le motivazioni oggettive che più volte sindacati di polizia penitenziaria, direzioni delle carceri, garanti detenuti hanno documentato. E che ho personalmente riscontrato nelle consuete visite agli istituti di pena».
No ai derby «Ora da qualche settimana – prosegue Verini – ministero e Dap si sono finalmente orientati per il ripristino. Scegliendo l’Umbria e Perugia come sede del Provveditorato con competenze anche in altre regioni. Immancabili le proteste di altre realtà, i sit-in, le dichiarazioni in senso contrario. In particolare dall’Abruzzo, che a sua volta rivendica la sede». «Ora – prosegue il senatore – considero rischioso questo derby, che può anche essere fuorviato dalle prossime scadenze elettorali regionali in Abruzzo. Ci sono invece le condizioni per compiere scelte serie, che diano le risposte che da anni l’Umbria chiede e attende e, insieme, le diano anche ad altre realtà come l’Abruzzo che le attendono ugualmente. Il ripristino delle sedi del Provveditorato è un tema oggettivo. Vanno ripristinate dove servono, senza guerre territoriali dannose che potrebbero pregiudicare – per tutti – i risultati necessari».
