Francesco Bartoli

di M.T.

Dice «à la guerre comme à la guerre» e Francesco Bartoli, consigliere regionale di Confimpresa, la faccenda l’ha presa alla lettera. Nella guerra contro il sindaco Di Girolamo e la sua giunta, prima, e contro il Partito democratico e la sua festa, poi, adesso coinvolge altri soggetti.

L’accusa Ad essere chiamate in causa, ora, sono le altre associazioni di categoria: Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e Cna, ree a suo avviso di non aver preso posizione contro le irregolarità che Confimpresa imputa al Pd e alle attività che si svolgono alla festa: «Come possono delle associazioni di categoria rimanere in silenzio e anzi assecondare questi atti – è l’accusa – in totale contrasto sia con gli interessi dei vostri iscritti, sia in contrasto con i vostri sbandierati proclami di combattere le sagre abusive e le attività commerciali abusive con cui vi riempite la bocca di fronte ai commercianti vostri iscritti salvo poi fare il contrario?».

Le domande Ma Bartoli si spinge oltre: «Che interesse ha la Confartigianato – chiede – a sponsorizzare con il proprio marchio, sul depliant ufficiale, un evento del genere?» e ancora: «Come può la Confcommercio avallare il silenzio assenso dell’assessore al commercio, Daniela Tedeschi (ex dirigente della Confcommercio di Terni) per questi atti contra legem e contro gli interessi dei commercianti? Quando terminerà questa sfortunata esperienza amministrativa la riaccoglierà a braccia aperte in seno all’associazione, magari con una promozione – profetizza polemicamente – affidandogli il ruolo di presidente?».

L’ultimatum L’esponente di Confimpresa chiede, quindi, alle altre associazioni di categoria, di prendere «una netta posizione ufficiale contro la festa Democratica», ma anche «di inviare una lettera di scuse a tutti i vostri associati, spiegando le ragioni di questo vostro comportamento chiaramente contrario alle vostre precipue funzioni di tutela sindacale, con l’impegno a non autorizzare più sagre contrarie al regolamento comunale». Con tanto di ultimatum: «Vi chiedo di farlo entro due giorni, passati i quali faremo partire una massiccia campagna informativa a tutti i commercianti di Terni» e relativa minaccia: «Chiaramente sarete anche esposti alla gogna mediatica che partirà a livello nazionale».

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