Nei giorni scorsi il circolo Vas (Verdi, ambiente e società) di Terni e la Federazione dei Verdi avevano chiesto le dimissioni del direttore del dipartimento di Terni dell’Arpa (l’agenzia regionale per la protezione ambientale), Adriano Rossi. Che «senza entrare nel merito, in quanto si tratterebbe solo di dare visibilità a soggetti che non avendo argomenti per giustificare la propria attività cercano solo di dar luogo ad un po’ di confusione» e «per rispetto dei cittadini di Terni» spiega cos’è e cosa fa Arpa.
di Adriano Rossi*
La Regione dell’Umbria sulla base delle linee guida dettate da Ispra (Ministero dell’Ambiente) con propri atti, ha individuato la rete regionale della qualità dell’aria.
La rete regionale di qualità dell’aria è costituita da 15 centraline, di cui 6 sono situate nella Provincia di Terni, in particolare 3 nel Comune di Terni (Borgo Rivo, le Grazie e Carrara) una a Narni Scalo, una ad Amelia e una ad Orvieto: la rete regionale nella provincia di Terni ha sostituito la rete provinciale della qualità dell’aria che era costituita da 13 centraline, installate dalla Provincia di Terni negli anni ’90. La Regione dell’Umbria con un investimento di circa 1.200.000 euro, di cui circa 800mila nella provincia di Terni, ha provveduto alla ristrutturazione delle vecchie centraline, dotandole di strumentazioni di ultima generazione. A tal proposito si ricorda la polemica degli anni passati in merito al fatto che solo la centralina delle Grazie era dotata di strumentazione avanzata.
Dal primo gennaio 2013 anche nella provincia di Terni è entrata in esercizio la rete regionale della qualità dell’aria. La gestione della rete su tutto il territorio regionale è stata affidata ad Arpa Umbria. Su decisione della Provincia di Terni, una parte delle 7 centraline della qualità dell’aria appartenenti alla rete provinciale che non sono entrate a far parte della rete regionale andranno a costituire la rete industriale regionale. Rete che non ha il compito di monitorare la qualità dell’aria, ma bensì di controllare l’impatto delle singole aziende sul territorio.
Tale trasformazione sarà dettata dalla Provincia di Terni mediante prescrizioni mirate alle singole aziende nell’ambito del rilascio e/o dell’rinnovo dell’Aia (Autorizzazione integrata ambientale). Prescrizione già in essere per quanto riguarda l’Ast e l’inceneritore Aria, le quali dovranno provvedere entro l’estate alla installazione di due nuove centraline di monitoraggio: una a Prisciano e l’altra a Maratta, in sostituzione delle due vecchie centraline appartenenti alla rete provinciale. L’Aia prevede inoltre che le aziende, una volta installate le centraline, ne dovranno affidare la gestione ad Arpa e sostenere le spese di gestione.
Arpa, in riferimento alle problematiche connesse alle emissioni in atmosfera, oltre a gestire la rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria e la rete industriale, svolge costantemente le seguenti attività: nelle tre centraline della rete regionale collocate nel Comune di Terni vengono effettuati mensilmente i controlli sulla presenza Ipa e Benzene nel Pm10; nella centralina delle Grazie vengono mensilmente effettuati i controlli sulla presenza di diossine nel Pm 10; a Prisciano vengono controllate mensilmente le deposizioni e la presenza di metalli e diossine nelle stesse; viene effettuato il controllo in continuo dei 5 camini più significativi dell’Ast (i due forni fusori e i due convertitori) e del camino dell’inceneritore di Aria; è in corso di taratura il sistema di campionamento in continuo delle diossine dei due forni Ast e dell’inceneritore Aria.
Inoltre Arpa ha effettuato una serie di studi, in collaborazione con le maggiori università d’Italia, al fine di approfondire le criticità ambientali della conca ternana: caratterizzazione del Pm10 e 2,5 ,studio effettuato in collaborazione con l’università di Perugia; dispersione degli inquinanti nella conca ternana, studio effettuato in collaborazione con l’università di Perugia e la Bicocca di Milano; impatto delle emissioni odorigene nella conca ternana e a Nera Montoro, studio effettuato in collaborazione con il Politecnico di Milano; valutazione della tossicità delle emissioni odorigene, studio effettuato in collaborazione con l’istituto ‘Mario Negri’ di Milano; ricerca delle diossine sulla matrice suolo su tutto il territorio regionale.
Tutti i monitoraggi i controlli e gli studi effettuati da Arpa sono pubblicati sul sito di Arpa Umbria, recentemente inoltre al fine di dare maggiori informazioni ai cittadini e rendere più trasparente l’attività delle istituzioni in collaborazione con la Provincia di Terni e il Comune di Terni si è realizzato il progetto ‘Air open data’, che ha portato alla installazione presso alcuni centri commerciali, la Provincia di Terni, e la biblioteca comunale di monitor da cui è possibile visionare mediante collegamento in diretta i dati relativi alla qualità dell’aria della conca ternana e al monitoraggio in continuo dei 5 camini più significativi dell’Ast e del camino dell’inceneritore Aria, attualmente mediante una applicazione ‘app’ è possibile visionare tali informazioni anche da telefono cellulare.
*Direttore del dipartimento di Terni di Arpa
