di Francesca Mancosu
Che aria si respira a Terni? E a che punto è il monitoraggio delle emissioni industriali prese di mira dal Movimento 5 Stelle dopo la pubblicazione del rapporto di Legambiente sull’ecosistema urbano? A rispondere è Adriano Rossi, direttore dell’Arpa di Terni che annuncia: «Entro novembre saranno disponibili i dati dell’acciaieria ed entro Natale quelli dell’inceneritore di Maratta. Denunce in arrivo per chi ci ha accusato di diffondere valori falsi».
Monitorati inceneritore e acciaieria Respinge le accuse al mittente, Rossi, e, anzi, promette imminenti novità sul versante dei controlli delle emissioni dei principali siti industriali del territorio, annunciate peraltro già lo scorso aprile. «Nei prossimi giorni, e comunque entro il mese di novembre, firmeremo un protocollo con tutte le aziende soggette all’Autorizzazione integrata ambientale per l’installazione e l’attivazione di centraline di controlllo a Prisciano, Maratta, Narni e Nera Montoro, con l’obiettivo di monitorare l’impatto delle attività industriali sull’ambiente piuttosto che la qualità dell’aria». La prima ad essere messa in funzione sarà quella dell’area di ricaduta delle emissioni dell’acciaieria, a cui seguiranno quelle dell’inceneritore di Aria spa, dell’Edison, dell’impianto di preselezione dell’Asm, del depuratore del Comune di Terni, della Sgl Carbon, della Tarkett e delle fabbriche di Nera Montoro.
Dati visibili su touch-screen Le spese di riattivazione e di messa a norma con nuove strumentazioni delle centraline (ferme da fine 2012, ndr) saranno a carico delle aziende mentre la manutenzione e l’acquisizione/validazione dei dati sarà di competenza dell’Arpa, che li pubblicherà sul proprio sito ma anche su alcuni schermi posizionati in alcune zone di Terni, in primis nel palazzo della Provincia. «Prima di Natale saremo in grado di assicurare i controlli sull’acciaieria – con il monitoraggio in continuo dei cinque camini più importanti e i campionamenti sulle diossine di due forni – e sull’inceneritore, sempre a campione, disponbili su cinque touchscreen che forniranno anche i valori sulla qualità dell’aria».
La legge Rossi fa poi un’ulteriore precisazione circa il controllo delle polveri ultrafini (Pm1) chiesto dal Movimento 5 Stelle nelle zone di Maratta, Borgo Rivo, Campitello, Villa Palma e centro. «Secondo il ministero dell’Ambiente, che ci chiede un’uniformità nei monitoraggi per disporre di dati confrontabili fra loro, faremo dei controlli anche sul Pm1, ma a fini puramente scientifici. Per legge, siamo obbligati solo a controllare Pm10 e Pm2.5».
I controlli delle acque Il monitoraggio sulle emissioni industriali non si limiterà all’aria, ma includerà anche le acque, ricorda il direttore Arpa. «Così come previsto dal decreto legge 152 (‘Monitoraggio e classificazione delle acque in funzione degli obiettivi di qualità ambientale’, ndr), abbiamo stipulato un protocollo con Tk-Ast-per il controllo del fiume Nera, con prelievi prima dell’entrata in azienda e all’uscita. I dati saranno disponibili dal 2014».
