di Rocco Girlanda*
Vorrei portare a conoscenza di quest’Aula la situazione surreale sul fronte della sicurezza che sta vivendo la città di Perugia, capoluogo della mia Regione, che sta diventando una vera e propria emergenza, a cui i media nazionali non stanno dando il dovuto rilievo ed il necessario approfondimento. Perugia è ormai da qualche anno la capitale europea di morti per overdose, l’ultimo è di oggi, in relazione alla percentuale sulla popolazione totale, nonché vero e proprio mercato a cielo aperto di sostanze stupefacenti, il cui traffico è gestito da tre etnie principali: quella nigeriana, quella albanese e quella magrebina.
Nei giorni scorsi si è verificata una sparatoria nelle vie del centro poco dopo le 22, nonché diversi episodi di risse, accoltellamenti e regolamenti di conti tra bande dedite a questi traffici in pieno centro storico. Perugia è una città che conta ben due università, i cui iscritti sono calati di 4mila unità negli ultimi cinque anni; un dato negativo che affossa il tessuto economico e sociale di una città splendida, che pure sta vivendo uno spopolamento del centro, una crescita esponenziale di reati connessi alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione e furti, che sta provocando un senso di insicurezza e frustrazione da parte della popolazione, che lamenta la lontananza delle istituzioni e della legalità.
L’atteggiamento buonista ed attendista dell’amministrazione comunale, malgrado le disposizioni già contenute nel “Patto Perugia città sicura” firmato dall’allora Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha esasperato la popolazione e non si è rivelato in grado di fronteggiare con misure energiche la degenerazione del fenomeno – come la parziale chiusura del centro alla circolazione delle auto o il divieto di vendita di alcolici nelle ore notturne – malgrado gli ottimi risultati conseguiti dalle forze dell’ordine, che ho documentato in relazione agli anni 2010 e 2011 in due atti di sindacato ispettivo, di cui attendo ancora la risposta.
A fronte dell’incontro del Ministro Cancellieri con il sindaco Boccali dello scorso 16 maggio, ritengo opportuno che il Ministro riferisca in aula le misure che il Governo intende adottare per recuperare la città alla legalità e alla sicurezza, nonché l’eventuale adozione di iniziative eccezionali per debellare il fenomeno. Richieste, queste ultime, che ho ribadito anche in un’apposita interrogazione che ho presentato questa mattina.
*Intervento alla camera del deputato Pdl

