«Quella dei Colaiacovo non è più una guerra, è diventato un assedio. La “cittadella” che si sta tentando di isolare e di sconfiggere è guidata dall’ottantenne zio Carlo in alleanza coi figli del fratello Giovanni: Ubaldo e Carmela. La vicenda merita di trovare una narrazione che vada aldilà dei titoli “sparati” a suon di centinaia di milioni. E’ infatti emblematica delle difficoltà del “capitalismo familiare”. E infatti non è la sola guerra italiana fra parenti, basti ricordare l’intricata e scandalosa vicenda Agnelli o, risalendo indietro nel tempo, la “rovina” dei Gucci». Continua a leggere su Passaggi Magazine.
Il cavalier Carlo Colaiacovo e la “cittadella assediata”: crisi di una grande famiglia
