Stefano Babucci*
Disabili in carrozzina costretti allo slalom selvaggio. La nuova “disciplina” la obbligano i marciapiedi di via Pellini, a due passi dal centro storico della città, dove non è difficile trovare tratti di asfalto che assomigliano ad una groviera e radici degli alberi che hanno provocato gobbe e buche più o meno profonde. Il marciapiede sul lato destro della carreggiata di via Pellini, proseguendo in direzione della galleria Kennedy, è in uno stato vergognoso soprattutto nel tratto che inizia nei pressi del palazzetto dello sport fino al civico 27. Le radici dei tigli hanno rovinato l’asfalto in più punti e non mancano numerose buche che oltre a rendere impossibile il transito con una carrozzina, mettono anche a repentaglio le caviglie dei passanti. Una situazione che in alcuni tratti, come documentano gli scatti che ho realizzato in questi giorni, costringe qualsiasi disabile a dover necessariamente scendere sulla carreggiata, con tutti i rischi del caso derivanti dal passaggio continuo di automobili. Per non parlare dei giorni in cui piove, quando sul marciapiede si formano delle profonde pozzanghere che rendono impossibile il passaggio. Sarebbe necessaria una maggiore attenzione da parte dell’amministrazione comunale per queste problematiche che creano enormi disagi a persone che già devono affrontare quotidianamente le difficoltà derivanti da handicap fisici.
*Presidente dell’Opera Nazionale Mutilati e Invalidi Civili dell’Umbria


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