Palazzo Spada, sede del Comune di Terni

Si è aperto giovedì mattina il confronto tecnico tra il Comune di Terni e le associazioni di categoria sul tema dei tributi locali. All’incontro, che fa seguito al recente faccia a faccia con il sindaco Stefano Bandecchi, hanno partecipato i rappresentanti di Cia, Coldiretti, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti, da tempo promotrici di uno strumento di dialogo continuo e partecipato per affrontare in maniera condivisa le questioni più delicate legate alle entrate tributarie dell’ente.

Al centro della discussione, la normativa sulla Rottamazione-quinquies, introdotta dalla legge di bilancio 2026 ed estesa dal decreto fiscale 38 poi convertita nella legge 88/2026. La misura riconosce agli enti locali la facoltà di decidere se e con quali modalità aderire allo stralcio di sanzioni e interessi entro il prossimo 31 luglio. Nel corso del tavolo è stato chiarito anche che la sanatoria riguarda esclusivamente i carichi già affidati all’agenzia delle entrate, mentre resta fuori la quota di tributi locali che l’amministrazione gestisce direttamente o che ha affidato a privati. Questi ultimi, secondo la legge di bilancio, possono costruire – tramite delibere e regolamenti – forme autonome di definizione agevolata, con modalità e criteri stabiliti caso per caso.

Su questo fronte le associazioni di categoria hanno ribadito la necessità di acquisire e analizzare in tempi rapidi dati dettagliati relativi alla situazione dei tributi locali non riscossi e gestiti attraverso i concessionari Municipia e Ica, ambito che il sistema delle imprese considera prioritario. Per tributi quali Imu, Tari e Canone unico patrimoniale, il Comune dispone della facoltà di definire autonomamente, mediante regolamentazione e senza specifici vincoli temporali, il perimetro di applicazione di eventuali misure agevolative, gli anni interessati, le scadenze e le modalità di rateizzazione.

Le associazioni hanno ribadito la necessità di contemperare obiettivi differenti ma ugualmente rilevanti. Da un lato, il sostegno alle esigenze delle imprese in difficoltà con i pagamenti; dall’altro, la tutela dei contribuenti che hanno regolarmente adempiuto ai propri obblighi e la salvaguardia degli equilibri di bilancio dell’ente. Per questo motivo i rappresentanti del mondo produttivo hanno chiesto un quadro puntuale delle somme ancora da riscuotere sottolineando come questi importi pesino sulla programmazione finanziaria del Comune e sulla copertura della spesa corrente.

Le associazioni hanno inoltre evidenziato l’opportunità di riservare particolare attenzione
alle posizioni riferite agli anni dell’emergenza Covid-19, periodo nel quale numerose
imprese hanno subito pesanti ripercussioni economiche e finanziarie a causa di
circostanze eccezionali e indipendenti dalla propria volontà. Infine, l’auspicio è che si giunga in tempi brevi a un nuovo momento di confronto con l’amministrazione, supportato da dati aggiornati.

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