Maria Flora Monini insieme a Daniil Simkin

Il sostegno ai giovani talenti e la valorizzazione della cultura passano per Casa Menotti. Fin dalla nascita della rassegna voluta da Gian Carlo Menotti, Monini ha accompagnato e sostenuto il Festival di Spoleto, anche assegnando negli ultimi 17 anni il premio “Una finestra sui Due Mondi”, che quest’anno è andato al ballerino russo Daniil Simkin, e alla prodigiosa 13enne Martina Meola, astro nascente del pianoforte.

Monini e il «sogno» del Maestro «Menotti sognava una Spoleto capace di offrire ai giovani artisti uno spazio libero dove crescere e confrontarsi – ha spiegato Maria Flora Monini – ed è proprio per dare nuovo impulso a quel sogno che le nostre attività al Festival sono fortemente orientate ai talenti emergenti». Creato nel 2010 dalla famiglia Monini, il premio deve il suo nome alla celebre finestra di casa Menotti dalla quale il fondatore del Festival era solito affacciarsi per salutare il pubblico. Da quella tradizione nasce anche la scultura in legno d’ulivo e argento consegnata ogni anno ai vincitori, che vengono poi immortalati proprio alla finestra.

“Albo” di star Un rito che, dopo 17 edizioni, continua a rappresentare uno dei momenti più simbolici del Festival dei Due Mondi. L’azienda spoletina infatti accompagna il Festival fin dagli anni Cinquanta, quando imprenditori del territorio decisero di sostenere il progetto culturale di Menotti. Un impegno che è stato poi tramandato di generazione in generazione tra i Monini fino, oggi, a Maria Flora e Zefferino Monini. L’edizione di quest’anno è stata la prima diretta da Daniele Cipriani e dedicata al tema delle “radici”.

Daniil Simkin Tra i momenti più significativi anche la consegna del premio “Una finestra sui Due Mondi” al ballerino Simkin durante la cerimonia ospitata a Casa Menotti. Artista di fama internazionale, Simkin vanta una carriera che passa per l’Opera di Stato a Vienna, per l’American Ballet Theatre dove è stato primo ballerino, come allo Staatsballett Berlin, fino allo Studio Simkin che ha fondato nel 2021 per dedicarsi a progetti innovativi e immersivi. Tra le motivazioni alla base dela scelta della giuria – composta dal direttore artistico Daniele Cipriani, dal sindaco di Spoleto Andrea Sisti e da Maria Flora e Zefferino Monini – c’è «la capacità del danzatore di unire il rigore della disciplina classica con una passione per le tecnologie d’avanguardia», insieme all’utilizzo dei social media per avvicinare il balletto alle nuove generazioni. Simkin raccoglie così il testimone di Alessandro Baricco, vincitore della scorsa edizione, entrando in un albo d’oro che comprende, tra gli altri, John Malkovich, Mikhail Baryshnikov, Willem Dafoe, Juliette Gréco, Luca Zingaretti, Massimo Recalcati, Luca Marinelli e Stefano Mancuso.

Spoleto. Casa Menotti, Premio Monini, Una finestra sui Due Mondi. Nella foto la pianista Martina Meola con Maria Flora Monini

Martina Meola Insieme allo storico premio è stato assegnato anche quello speciale dedicato agli artisti emergenti. Vincitrice in questo caso è stata la pianista Martina Meola, milanese classe 2012 che – secondo la giuria – ha dimostrato «una straordinaria sensibilità nell’esecuzione e una forza interpretativa rara in pianisti così giovani». Formatasi tra Chisinau e Milano, Meola si è già distinta in numerosi concorsi internazionali, conquistando tra l’altro il primo premio alla Jeune Chopin Competition di Lugano, dove la presidente di giuria Martha Argerich ha elogiato la sua interpretazione della Ballata op. 23 di Chopin. Nonostante la giovane età, ha già tenuto concerti a Parigi, Monaco, Bruxelles e Roma.

La giovane pianista Martina Meola

Monini e il Festival di Spoleto Tra le iniziative del Festival sostenute dalla famiglia Monini ci sono anche la “Maratona di danza”, che quest’anno è andata in scena il 4 e 5 luglio al teatro Romano, e la “Maratona di Musica” ospitata per 24 ore il 7 luglio proprio a Casa Menotti, in occasione del compleanno del fondatore del Festival.