Nel QS World University Rankings 2027 l’Università degli Studi di Perugia conferma la propria posizione nella fascia 801-850 a livello mondiale, senza variazioni rispetto alla precedente edizione. Un risultato che si inserisce in un contesto italiano nel complesso in miglioramento, ma che per l’ateneo perugino si traduce in una sostanziale stabilità.
Nel quadro nazionale, l’ateneo di Perugia si colloca nella parte medio-bassa della graduatoria degli atenei italiani presenti nel ranking QS, attestandosi indicativamente intorno alla 23ª – 25ª posizione tra le università italiane classificate, dietro ai principali poli accademici del Paese e distante dai primi dieci atenei che guidano la crescita del sistema universitario italiano.
Il dato assume rilievo soprattutto se letto alla luce dell’andamento complessivo del sistema italiano, che nel QS 2027 mostra segnali di miglioramento: 26 università su 47 registrano un avanzamento in classifica, con progressi significativi per alcuni dei principali atenei nazionali, dal Politecnico di Milano fino a Roma Sapienza, Bologna e Padova, tutti in crescita sia in termini di posizionamento globale sia di indicatori qualitativi.
In questo scenario dinamico, Perugia non segue il trend positivo dei grandi atenei in avanzamento, ma mantiene invariata la propria collocazione nella fascia 801-850, confermando un profilo stabile ma senza progressi nella graduatoria internazionale.
Il confronto con gli altri atenei italiani evidenzia una polarizzazione crescente: da un lato le università di grandi dimensioni e forte capacità di ricerca che migliorano sensibilmente il proprio posizionamento globale; dall’altro una parte consistente degli atenei, tra cui Perugia, che restano agganciati a fasce intermedie o medio-basse senza variazioni significative.
Nel 2024 l’Università di Perugia si trovava nella fascia 661–670, mentre nel 2023 era collocata nella fascia 801–1000. Nelle edizioni precedenti, fino al 2022, l’ateneo risultava stabilmente nella fascia 751–800, in continuità con una lunga fase di posizionamento sostanzialmente stabile nel contesto del ranking internazionale.
La serie storica QS mostra quindi un andamento articolato: una fase di stabilità tra 2015 e 2022 prevalentemente nella fascia 751–800, una variazione nel 2023 con il posizionamento nella fascia 801–1000, un miglioramento nel 2024 con il passaggio alla fascia 661–670 e un successivo ritorno alla fascia 801–850 dal 2025, confermato anche nel 2026 e nel 2027.
Il QS World University Rankings valuta gli atenei attraverso una serie di indicatori che comprendono la reputazione accademica, la reputazione presso i datori di lavoro, le citazioni per docente, il rapporto tra docenti e studenti, la presenza internazionale del corpo docente e degli studenti, la rete di ricerca internazionale e, nelle edizioni più recenti, indicatori legati alla sostenibilità.
Nel complesso, la serie QS dell’ateneo perugino evidenzia un passaggio da una lunga fase di stabilità nella fascia 751–800 a una successiva alternanza di variazioni tra 2023 e 2024, seguita da una stabilizzazione nella fascia 801–850 nelle tre edizioni più recenti del ranking.
Tra gli aspetti che contribuiscono a mantenere l’ateneo all’interno della classifica rientra in particolare l’impatto della produzione scientifica, misurato attraverso le citazioni per docente, insieme alla struttura multidisciplinare dell’università e alla continuità dell’attività di ricerca in alcuni ambiti, che consente di restare stabilmente nel sistema QS globale. A incidere positivamente è anche la capacità di soddisfare i requisiti minimi del ranking, che permettono la permanenza nella graduatoria internazionale. Allo stesso tempo, il posizionamento risente di alcuni fattori strutturali, in primo luogo il livello di internazionalizzazione ancora contenuto rispetto agli atenei ai vertici della classifica, sia sul fronte degli studenti sia su quello dei docenti e delle reti di ricerca. A questo si aggiunge una reputazione accademica globale sostanzialmente stabile ma non in crescita, che nel sistema QS, basato in larga parte su survey internazionali, evolve lentamente nel tempo.
