di Franco Parlavecchio*

Basta con le strumentalizzazioni, la sicurezza ha bisogno di atteggiamenti propositivi e di responsabilità.

Difendere la sicurezza dei cittadini significa difendere un diritto, adoperarsi per un bene comune nell’interesse generale. Ecco perché il Pd continuerà a denunciare storture e inefficienze e a sottolineare come l’ordine pubblico sia stato, negli ultimi anni, costantemente definanziato, tagliate risorse a Caserme e Commissariati, per volanti e dotazioni, azzerati i fondi di Regioni e Comuni per la prevenzione del disagio sociale e la diffusione del consumo di droghe e alcol, soprattutto tra i più giovani. E continuerà a proporre misure e innovazioni per ottimizzare l’organizzazione delle forze di polizia su tutto il territorio nazionale, razionalizzando ove possibile, per liberare ogni risorsa disponibile a mettere in campo più uomini e mezzi per combattere la criminalità. Ma cercare consenso strumentalizzando fatti di cronaca è un’operazione di inutile demagogia che non fa il bene della città e dei cittadini.

Perugia, è vero, è una città che soffre problemi profondi, comuni a tante città in Italia dove cresce la percezione di insicurezza. Problemi aggravati da una crisi con ben pochi precedenti e che non si risolvono dipingendo una realtà che non c’è per alzare qualche percentuale elettorale. E’ senza dubbio compito delle amministrazioni adoperarsi per migliorare la qualità della vita dei cittadini, tutelare la coesione sociale e impedire fenomeni di marginalizzazione e di esclusione, incentivare momenti di incontro e qualificare spazi di aggregazione e di vita, impegnarsi per adeguare numero ed efficacia dei presidi di pubblica sicurezza.

E sono sicuro che il Comune di Perugia proseguirà con coerenza e tenacia la sua azione in materia di sicurezza. Lo dimostra la conferma e la proroga del patto per Perugia sicura, fortemente voluto dall’amministrazione e espressione della volontà di fare della sicurezza una priorità e il centro di una fattiva collaborazione tra istituzioni. Ritengo, inoltre, che in questo senso anche la candidatura di Perugia e Assisi a capitale della cultura nel 2019 potrebbe rappresentare una grande opportunità per la città. Si fa, però, torto alla città e ai suoi cittadini se si continua ad associare Perugia solamente ai pur gravi episodi di violenza e di criminalità che affollano le cronache.

*Segretario del Pd di Perugia