Nel 2012 60 mila famiglie in più rispetto al 2011 si sentono impoverite

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera della nostra lettrice Fiorella di Norcia che invita a riflettere sulla situazione di tante famiglie della nostra regione.

Carissimo direttore di Umbria24,

Chi ti scrive è Fiorella: una donna, madre e nonna di 62 anni, che abita in una cittadina dell’Umbria in provincia di PG, di nome Norcia. Quì ebbero i natali S. Benedetto patrono d’Europa e sua sorella S.Scolastica, Norcia è inoltre patria del famoso tartufo nero pregiato e della «norcineria» (l’arte di lavorare il maiale), ma non è per fare pubblicità alla mia città che ho deciso di scriverti. Volevo far presente, a te e a tutti i vostri lettori, e ai sig. politicanti, che quì c’è gente che da una vita ha sempre fatto sacrifici, e in epoca di crisi come questa, è sempre la medesima che si vede costretta a fare gli straordinari a causa delle manovre correttive del governo, per riparare tutti i buchi di bilancio, creati nel tempo dai signori politicanti.

Io volevo portare alla luce un’importante riflessione: «Ma questi signori, ce l’hanno una coscienza?? La notte come fanno a prendere sonno sapendo di aver ridotto un’ intera popolazione alla fame??».

Io sono molto preoccupata, per me, ma soprattutto per le generazioni future. Io ho un figlio diplomato e disoccupato di 22 anni, 2 sposati, 2 nipoti ed è una vita che rinuncio alle vacanze, e c’è tanta gente come me e che sta peggio di me, che fa fatica ad arrivare a fine mese.

Quand’ero piccola, nel dopoguerra avevamo la speranza di stare ed andare sempre meglio, ora ci stanno togliendo pure quella… perchè a differenza di ciò che ci vogliono far credere, la luce in fondo al tunnel non è vicina, anzi… è lontanissima. E’ stato commesso un reato contro tutto il popolo italiano… a cui è stata tolta: Libertà, Dignità e Speranza.

I signori governanti devono sempre tenere a mente che il motore reale dell’economia, sono i piccoli risparmiatori ( anche se da tempo non possono essere chiamati più tali). Io non so dove finirà questa disastrosa debacle , iniziata al cambio Euro/lira con il raddoppio dei prezzi e lo stallo degli stipendi, e culminata con la crisi di oggi.

Il cuore di una madre soffre, quando vede gente in tv imbellettata alla prima della Scala, e lei fa fatica a dare da mangiare ai suoi figli! Non ci rimane che pregare Dio, e S. Benedetto patrono d’Europa, che guidino la testa dei politici per risollevare l’Italia, e formare una vera e propria Europa Unita.

Fiduciosa della vostra preziosa pazienza,
Distinti Saluti
Fiorella Salvatori

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