di Mario Mariano
Le vittorie hanno cento padri, le sconfitte sono orfane. Quante volte ce lo siamo sentito ripetere da Guidone Mazzetti, che quando voleva essere ancora più pungente ed ironico sosteneva: «Se un allenatore vince è un bel ragazzo, se perde è un gran testa di….».
Perugia-Viareggio 4-1: la cronaca
La storia di una squadra di calcio si racconta ogni giorno, perché chi frequenta il campo deve informare sugli allenamenti, sugli infortuni, sulle dichiarazioni, insomma su tutto ciò che fa notizia. Ma una squadra si racconta anche e soprattutto domenica dopo domenica, con le imprese positive e negative, con le contraddizioni che sono proprie del calcio e dunque anche di chi ne scrive. Giudizi aperti, non certo sentenze, per informare e mettere al servizio del lettore ciò che si è visto. Gli addetti ai lavori sotto tutte le latitudini mal sopportano le critiche, i rilievi, le polemiche convinti che producano effetti negativi sulla squadra, sull’allenatore. Ma non è cosi, il calcio è popolare proprio perché almeno in Italia viene vissuto in maniera intensa. I presidenti sono quelli che più di ogni altro vorrebbero vincere, lo dimostra anche Brunello Cucinelli, che nonostante l’amore per i grandi filosofi Platone e Socrate, da tempo ha messo all’indice il barone de Coubertin, e se il suo Castel Rigone non batte il Lanciotto non risparmia critiche a nessuno.
Massimiliano Santopadre ci ha fatto sapere nella intervista di martedì scorso che vuole essere giudicato a fine stagione, ma non funziona così e, siccome sa riconoscere qualche errore, si sarà convinto che almeno quando la squadra vince in maniera tanto netta come è accaduto contro il Viareggio, fa gioco che si torni a sperare nei play off, che erano l’obiettivo al tempo della campagna abbonamenti e tale resta anche se ci sono stati problemi di varia natura ed altri ce ne saranno.
Il Perugia si è ritrovato ed ha permesso a Camplone di centrare la prima vittoria in campionato perché Politano, dopo l’unica pausa di questo suo esaltante avvio di stagione a Sorrento, è tornato a far girare la testa agli avversari e a pennellare cross al bacio per Ciofani, e perché lo stesso Ciofani ha ripreso confidenza con il goal, restituendo cortesie ed assist al più giovane compagno. I due attaccanti hanno fatto di tutto, ma sarebbe ingeneroso trascurare la prestazione di Moscati, la generosità di Cenciarelli, la concentrazione di Koprivec che non sarà stato determinante ma intanto ha allontanato i fantasmi per un ipotetico recupero del Viareggio di cui va apprezzata la sfrontatezza con cui ha giocato almeno fino a quando Ciofani in finale di primo tempo ha segnato il goal che ha mandato a carte quarantotto il piano di Cuoghi.
Il futuro è nel grembo di Giove, ma dopo il sano realismo di Santopadre («teniamo conto che ci sono anche gli avversari, non è detto che la squadra debba per forza andare in B al primo tentativo») ci sarà solo da vedere cosa accadrà in tempi brevi riguardo ai tre giocatori ieri in tribuna, Clemente, Di Tacchio e Carloto. Dal loro destino o dalla loro destinazione dipenderanno in gran parte le sorti della squadra. Magari saranno ceduti senza necessariamente essere sostituiti, e chissà che non sia proprio la vastità della rosa ad aver creato più problemi che vantaggi prima a Battistini e poi a Camplone.
Koprivec: Inoperoso nel primo tempo, impedisce che la partita in qualche modo si riapra salvando su Sorbo e tenendo sempre alta la concentrazione, come al 25 st quando si oppone alla grande bordata di Calamai. Sul rigore pochi meriti,vista la sciatta esecuzione di un frastornato Calamai. Voto: 6.5
Anania: Pochi raid offensivi per concentrarsi meglio nella fase difensiva. Non sempre a suo agio nel primo tempo, può respirare nella seconda frazione di gioco. Voto: 6
Cacioli: Più impegnato a cazziare Martella che a preoccuparsi degli attaccanti toscani, fumosi ed approssimativi. L’impegno non gli difetta, la precisione nel passaggio a volte sì. Voto: 6
Russo: Primo tempo con il thrilling, perché anche lui si preoccupa di prendersela con Martella in affanno perché i suoi ex compagni lo conoscono e soprattutto lo conosce Cuoghi, che ordina ai suoi di giocare sempre sulla fascia sinistra per mandare in tilt un suo ex pupillo. Voto: 6
Martella: Il giovanotto va in affanno perché è approssimativo nei rinvii e poco lucido nei passaggi. Un ex che non riesce a consumare alcuna vendetta, perché magari in Versilia lo hanno anche rimpianto. Voto: 5.5
Moscati: A tutto campo, a briglia sciolte, senza compiti specifici, anche con libertà di inserirsi in area e piazzare la ciliegina del terzo goal, quello che dava garanzie di non essere più rimontati. Voto: 6.5
Esposito: Un tempo per trovare la posizione e la precisione nel passaggio, visto che quando aveva la palla tra i piedi i mugugni della gente erano assillanti. Riesce a ritrovarsi nella ripresa, perché il Viareggio allarga le maglie, perché lui azzecca qualche assist dei suo. Deve trovare maggiore continuità. Voto: 6
Cenciarelli: Trottolino si guadagna la pagnotta con un gioco semplice, fatto di corsa, di recuperi, di fatica. Inutile chiedergli cose stratosferiche, sarebbe come mandarlo in crisi. Cosi può bastare. Voto: 6.5
Politano: Provano a raddoppiare su di lui perché la parola d’ordine è quella di non farlo crossare. Impresa che a Cuoghi riesce per 40 minuti. Divora un goal, ma poi si rifà con gli interessi, risultando decisivo ancora una volta. Voto: 7.5 (dal ’38 st Barra: il tempo di gustare l’applauso che non gli era toccato domenica scorsa al debutto tra i professionisti. Voto: ng)
Ciofani: Sblocca il risultato dopo aver sbagliato un goal facile, ma se fosse un attaccante capace di trasformare tutte le occasioni che capitano in partita, non giocherebbe in Prima Divisione. Un paio di domeniche fa abbiamo sentito chi sosteneva che a volerlo fortissimamente era stato Battistini, chissà se la paternità dell’acquisto resterà tale adesso che ha realizzato una doppietta.Voto: 7 (dal ’38 st Tozzi Borsoi: partecipa anche lui alla festa dei tifosi. Voto: ng)
Fabinho: Gioca molti palloni nel primo tempo, i colpi sono ad effetto, e pure di una qualche efficacia, ma non sembra che abbia in testa il pallino del goal. Voto: 6 (dal ’46 st Moneti: un debutto in campionato con vittoria, almeno ai fini statistici. Voto: ng)
Camplone: Sembra più preoccupato quando la squadra stava vincendo in maniera larga (quando si è scottati dall’acqua calda…..) che quando il Viareggio sembrava fare sul serio. Le prestazioni di Politano e Ciofani permettono alla squadra di crescere alla distanza. Nessuna rivoluzione nel gioco se non l’accantonamento definitivo (?) di Clemente, Di Tacchio e Carloto. Voto: 6+
