di Mario Mariano

Le vie tortuose del calcio confezionano un pareggio d’oro per il Perugia, che mai come questa volta può accendere un cero a S.Costanzo patrono anche dei portieri, che chiedono aiuto a pali e traverse. Non che Provedel non se lo meritasse, certo è che quattro “legni”tutti in una volta sono un bel bottino, un record. Ma c’è anche da registrare che per due volte di seguito il Perugia ha pagato dazio(e dunque i conti tornano) perché ha avuto due rigori contro, uno non influente sul risultato, ed uno invece decisivo. Rigori entrambi commessi dai due portieri della rosa di Camplone, equi ai fini del regolamento ma l’impressione che si ha è che il vento sia cambiato soprattutto nella severità usata dagli arbitri nelle ultime partite: si perde il conto dei cartellini gialli, e non si possono dimenticare le due espulsioni di la Spezia, che hanno pesato soprattutto nel doppio turno di assenza di Taddei. La settimana difficile (ed il riferimento è per il caso Goretti) non si sa quanto abbia influito su mente e muscoli della squadra; Camplone ha provato a far finta di dimenticare che il Lanciano è squadra a trazione anteriore, ed ha riproposto un 3-4-3, poco, anzi affatto efficace, che ha dovuto cambiare in corsa. E proprio i cambi anche questa volta si sono rivelatati efficaci, non solo per l’ingresso dell’autore del vantaggio (Perea) quanto per il segnale importante dato a D’Aversa con l’ingresso di Fazzi in aiuto del centrocampo fortemente a disagio nel primo tempo. Morale: tutto è bene ciò che finisce bene; un pareggio che ferma il periodo no, che aiuta a rafforzare convinzioni sui punti forti della squadra e haimé a sottolineare anche i limiti di qualche singolo.

Provedel: È lui il titolare, nessun dubbio. Lo aiutano i pali e le traverse, ma ha personalità, coraggio e scuola. Potrebbe fermarsi quando Gatto ci prova a cercare il contatto, ma non ci riesce ed è rigore. Voto: 7

Goldaniga: Barcolla ma non cade mai in verticale, perché ha la forza di riprendersi alla distanza nonostante un primo tempo in grande sofferenza. Ma è chiaro che alla squadra mancano anche le sue proposte offensive. Voto: 6

Comotto: Il migliore. L’anima della squadra, il capitano di sempre, l’Enrico Toti della situazione. Giocherebbe anche con le stampelle. Salvataggi e recuperi in maniera esponenziale. Voto:7+

Flores: Olimpico, nel senso che anche di fronte a qualche figura non edificante, non si scompone. Prova a riemergere alla distanza e si conferma elementi utile alla causa. Voto:6

Del Prete: Impalpabile per tutto il tempo che resta in campo eccetto 2-3 fiammate nel momento migliore. Ma ha stretto i denti per giocare, con la gamba ferita. Può tornare quello apprezzato nelle prime gare. Voto:6- (Dal 27’st Pozzebon 17 anni per il debutto tra i grandi: un bel biglietto da visita. Peccato quel giallo che però denota furore agonistico. Voto: nc)

Nicco: Il salto di categoria non lo mette più tra i protagonisti ma tra i comprimari. Molto fumo e poco arrosto. Anzi un tiro in…meta. Voto:5,5

Vinicius: non riesce a sgroppare sulla fascia perché c’è da raddoppiare su Thiam. Si sacrifica e riporta a casa la pagnotta. Voto:6

Crescenzi: trottolino più utile alla difesa che all’attacco; si affaccia poco oltre la metà campo e i rifornimenti però le punte sono scarsi. Combattente e propositivo. Voto:6+

Rabusic: vedendolo ci è tornato in mente l’argentino Elio Sergio Fortunato: come lui distante dalla porta, lento e…velleitario. Voto:5 (1’st Perea: rende facile il gol niente affatto agevole. Andrà a finire che sarà lui il titolare in coppia con Parigini. Voto:6,5)

Parigini: Tre palloni d’oro che valgono un punto in una giornata difficile. L’assistenza per Perea è da incorniciare. Voto:7

Falcinelli: un ex niente per nulla rimpianto da tifosi e dirigenti abruzzesi. Gioca lontano dalla porta un po’ per scelta. Un po’ perché manca di rifornimenti. Un solo tiro quasi telefonato. Voto:5+ (Dal 1’st Fazzi: entra lui è cambia la musica, perché rinforza il centrocampo e assiste le punte. Rientro utile. Voto:6)

Camplone: settimana difficile anche per lui e non solo per l’emergenza. Riattizza tatticamente una partita che si era messa malissimo, è già questo gli rende onore per la lucidità mantenuta in emergenza. Voto:6