di Valdimiro Orsini*

Non sono contrario all’affidamento in concessione della gestione degli asili nido; anzi ritengo possa essere una soluzione percorribile ma a determinate condizioni, per non penalizzare la qualità del servizio reso ai piccoli utenti e alle loro famiglie.

Nello specifico, rispetto all’atto adottato, con qualche difficoltà, dalla maggioranza del sindaco Stefano Bandecchi, il piano economico finanziario presentato non sta in piedi. Qualcuno dovrebbe spiegare come si possa ritenere attendibile la stima secondo la quale, a fronte di 116.814,40 euro previsti come entrate potenziali rette all’anno (350.443,20 euro nel triennio), si prevedano 199.000,00 derivanti da attività aggiuntive quali, a titolo esemplificativo, campi estivi, feste, ecc. (597.000,00 euro nel triennio). Chiarissimo che c’è un disequilibrio economico.

Il privato che andrà a prendere in gestione i due asili, se mai qualcuno si farà avanti, dovrà fare più affidamento sulle feste che sulle rette. Si tratta di un paradosso. Il bando così come è strutturato non è in grado di coprire i costi fissi delle maestre. Presumibilmente dunque che andremo verso tagli mascherati e non dichiarati. L’amministrazione comunale avrebbe dovuto avere il coraggio di inserire nel bando un contributo del Comune per rendere gestibile il tutto. Ma si è voluto andare dietro alle sirene della demagogia e del populismo.

*Consigliere comunale Terni – Masselli sindaco