di Marco Vinicio Guasticchi*
Dopo le polemiche demagogiche di queste ore sarebbe sbagliato tacere sia come amministratore che come rappresentante dell’Istituzione Provincia che è l’organo più antico dall’Unità d’Italia. I titoli di alcuni giornali nazionali hanno definito le Province e i Consigli provinciali come sperperatori di fondi pubblici e parassiti. Una casta nella casta, per loro.
Nella Provincia di Perugia un consigliere provinciale arriva al massimo a 700 euro netti, il sottoscritto come Presidente della Provincia prende 1400 euro netti al mese e allo stesso tempo deve dunque continuare a portare avanti la sua professione in banca per raggiungere la stessa cifra che guadagnava prima dell’incarico politico. Non sono certo questi i costi della politica. Con l’indennità di tutti i consiglieri si pagherebbe a malapena una manciata di consiglieri regionali che guadagnano 6.800 euro al mese. E forse un solo parlamentare umbro che, secondo i dati ufficiali, guadagna qualcosa come 15mila euro al mese.
Si colpisce demagogicamente la Provincia, mentre si fingono di non vedere gli oltre 30mila enti pubblici inutili, mantenuti in vita solo per dare uno spazio a qualche vecchio politico o per alimentare un certo consenso. Si permettono ancora oggi alle Regioni a statuto speciale, come la Sicilia di Lombardo (favorevole all’abolizione delle Province), di darsi degli stipendi da europarlamentari. Oppure alla Provincia Autonoma di Bolzano il cui presidente-collega prende 20mila euro netti al mese.
Penso che quando si devono tagliare i costi della politica si deve farlo dall’alto: si può discutere su una sola Camera, su indennità più basse per gli onorevoli, sulla riduzione del numero dei deputati, su una modifica dei territori a Statuto Speciale e altro ancora. Le Province virtuose come quella di Perugia hanno l’obbligo di togliere questo velo di ipocrisia e di falsità per il bene delle Istituzioni e dei cittadini. Ho chiesto al presidente dell’Unione Province italiane di realizzare a Perugia un convegno nazionale ‘sulla riorganizzazione nazionale degli enti pubblici, sulle loro nuove competenze e sul loro ruolo politico’. Tutto questo per fare chiarezza. Spero che anche i consiglieri provinciali di Perugia aprano un dibattito nei propri partiti per ribadire l’importanza strategica delle Province e del loro lavoro.
*L’intervento del presidente della Provincia di Perugia in consiglio provinciale

