di Mario Mariano

Meno male che c’era Scognamiglio. E non solo perché ha segnato il goal del riaggancio con il Frosinone, ma perché, assente Comotto, è il calciatore che incarna la vera anima di una squadra capace di tutto, nello spazio di una settimana, ma anche nel bel mezzo della stessa partita. In una squadra di calcio ci devono essere qualità le più diverse, una fusione tra “fisicità “ e parte tecnica, specializzazioni che si acquisiscono con l’allenamento o che partono da lontano. Non è difficile supporre che Scognamiglio si sia fatto valere fin da quando era nelle giovanili per la sua stazza fisica, per il coraggio nei contrasti, per la scelta di tempo di cui è capace nello sfruttare i palloni aerei. Scorrendo la sua scheda biografica, si ha la conferma di quanto nel calcio moderno non si punta più a fidelizzare i calciatori  che fanno appieno il loro dovere. Scognamiglio a 27 anni, meriterebbe di mettere le tende per qualche stagione, visto che è uno dei tanti globetrotter del calcio( da nord-Treviso –  a sud, Salernitana ed ogni anno una squadra nuova. Contro Il Viareggio del suo mentore Lucarelli è stato quello che, assieme a Filipe, ha giocato più palloni, che ha lottato di più e che ha ampiamente meritato. La sensazione fin dai primi è stata che più del Viareggio a frenare la squadra di Camplone sia stata l’emergenza. Franco, al debutto, non ha gamba e non poteva essere diversamente visto che era ai box da quando è arrivato a Perugia, Moscati e Nicco hanno impiegato un tempo per riscaldare i motori, Fabinho pur godendo di una libertà d’azione importante rispetto al passato quando gli avversari gli montavano la guardia, ha dilapidato in zona goal e probabilmente ricaverà solo vantaggio dal turno di riposo obbligatorio, dopo il giallo rimediato ieri per un fallo tattico. Per la posta in palio ci si aspettava una determinazione maggiore, ma proprio le tante novità dovute alle squalifiche hanno costituito la zavorra che ha fatto da freno a mano. La morale resta comunque la solita, il campionato per la promozione diretta si deciderà sul filo di lana, come ampiamente previsto, sia con il primato solitario, sia quando le speranze di promozione diretta si erano assottigliate.

Koprivec: è sul pezzo nei minuti di recupero quando Matteini ci prova da lontano.Incolpevole sul goal di Piana.Voto:6.5

Vitofrancesco: se ne sta sulle sue quasi sempre, senza sbavature, ma senza slanci agonistici, se non nel finale, quando sparacchia in tribuna un pallone con una rabbia inconsueta.Voto:6

Sini: se la cava con puntiglio nel ruolo per lui inedito di centrale. Da un suo rinvio di testa nasce il goal del vantaggio del Viareggio, vai a sapere se Koprovec lo aveva informato. Voto:6.5

Scognamiglio: guida la difesa, è il crocevia della squadra assieme a Filipe, l’uomo decisivo.Voto:7.5

Fabinho: Lucarelli non lo fa marcare ma lui ne approfitta a fasi alterne, dilapida una occasione d’oro nel primo tempo, ne sbaglia altre, tornerà decisivo nel finale al cardiopalma.Voto:6.5

Moscati: non si raccapezza nel primo tempo, anche se da l’impressione di aver riacquistato la fiducia di Camplone. Utile nella ripresa, tentativi di battere a rete da migliorare. Voto:6

Filipe: ispirato, ma costretto a liberarsi del pallone sempre un attimo prima di quando vorrebbe lui, perché in tribuna non tollerano che uno come lui dai piede buoni si pensi un attimo in più. Tra i migliori.Voto:6.5

Nicco: gira a vuoto nel primo tempo, quasi voglia capire come può essere utile. Ripresa disinvolta con inserimenti che producono la rete di Scognamiglio.Voto:6 (48 st Sanseverino : cambio tattico, solo per abbassare le velleità al Viareggio. Voto:ng

Franco: non ci si poteva aspettare di più, vista la lunga assenza, qualche cross telefonato, un paio azzeccati.Ma pesa come un macigno il clamoroso errore sul finale del primo tempo, un goal dilapidato.Voto:5 ( dal 9st Henty :sbuca all’ improvviso con passo felpato e contribuisce a creare apprensione nella difesa toscana. Utile in un momento in cui era importante aggiungere forze fresche in attacco. Voto:6

Eusepi: una sola conclusione, spettacolare ma ben neutralizzata da Gozzoli. Perde qualche duello in più rispetto al passato, anche se riesce a far ammonire il suo avversario diretto. Voto:6 (dal 39 st Carcione: utile nel contenere qualche incursione del Viareggio nei minuti finali. Voto:ng

Mazzeo: ancora una volta decisivo, pareggio spettacolare ancorchè contestato per un presunto fuorigioco. Ci si aspettava qualcosa di più sui calci piazzati.Voto:6.5

Camplone: l’emergenza lo impegna a fondo e capisce che in questo finale di stagione deve tenere tutti sotto pressione, anche con cambi tattici che sono strategici sotto tutti i punti di vista. La sua personale gestione del gruppo può rappresentare, unità alla esperienza di Scognamiglio e Comotto, protagonisti di tante battaglie, un punto di forza per non disperdere energie nervose in inutili diatribe dialettiche con la concorrenza. Voto:6.5