di Mario Mariano
Non è il turnover a frenare la corsa del Perugia, piuttosto la fisicità del Frosinone, che ha imparato a memoria un certo gioco, fatto di contrasti ruvidi ma otto volte su dieci non sanzionabili, e palle lunghe e pedalare. Mettiamoci pure che il turnover non deve stravolgere il modo di giocare, ma nel turno infrasettimanale nulla di tutto questo è accaduto.
FROSINONE-PERUGIA: CRONACA – FOTOGALLERY
La sensazione è che Camplone abbia voluto far giocare chi si era stufato di stare in panchina, quindi non una scelta tecnico-tattica, ma di gestione delle risorse. Prendiamocela piuttosto con l’assurdo modo di fare un calendario così fitto di impegni, ed il cerchio è chiuso. Fare degli esperimenti (vedi Baldan al debutto) oppure proporre Taddei per Fossati – contro un avversario che non concede non diciamo un metro, ma neppure un centimetro – è stata una scelta sbagliata. Spezzare il tandem Fabinho-Ardemagni ha fatto precipitare le quotazioni del brasiliano, passato in tre giorni dall’altare alla polvere. Potremmo continuare, ma sarà bene pensare al Lanciano e lasciarsi alle spalle una prestazione fatta di arrembaggi solo nella ripresa, ma più sperando in qualche rimpallo favorevole, che giocando sulla falsariga di sabato contro lo Spezia. Anche in un calcio frenetico come quello attuale, chi trova l’intesa trova un tesoro.
INTERATTIVO: ANDAMENTO DEI GRIFONI PARTITA PER PARTITA
TIMELINE:TUTTO IL CAMPIONATO IN UN MINUTO
Koprivec: E’ costretto ad arrendersi per la seconda volta in tre giorni ad una deviazione di Goldaniga. Salvato da un palo di Carlini è tra i pochi cui nulla si può addebitare. Voto: 6.5
Goldaniga: Sfortunato sul gol di Dionisi, sembra non accusare la fatica visto che è tra i più tonici. Anche nella ripresa va all’assalto, con scarsa fortuna. Voto: 6+
Giacomazzi: Dionisi si prende gioco di lui driblandolo con facilità in occasione del vantaggio. Va in attacco sperando di rimediare, ma con scarso successo. Resta nello spogliatoio dopo i primi 45′. Quando c’è da difendere va in crisi. Voto: 5+ (da 1′ st Baldan: Concediamogli tutte le attenuati per la lunga assenza, discutibile averlo utilizzato proprio a Frosinone, sul raddoppio dei ciociari si fa prendere in controtempo. Va saputo aspettare in situazioni ambientali diverse. Voto: 6-
Comotto: Solito coltello tra i denti, va a chiudere sui piazzi piazzati provando il gol in mischia. Ripresa da centrale difensivo, anche lui in ambasce sul goal di Frara. Arrugginito, e non poteva essere diversamente. Voto: 6-
Faraoni: Aggredito costantemente nel primo tempo con costanza va in affanno, ma è capace di riemergere nella ripresa. Si dota di maggiore coraggio ed intraprendenza, gioca molti più palloni e trova il goal in mischia. Voto: 6
Verre: Non gli permettono di sprigionare la corsa, viene pressato con costanza e non avendo spazi la sua azione si riduce a tocchi e tocchetti. Prova la conclusione da lontano ma stavolta senza fortuna. Voto: 5+ (dal 36′ st Parigini: Fastidioso come le mosche per poco non beffa Zappini. Voto: ng)
Rizzo: Primo tempo…galleggiante perché non riesce a trovare la posizione ed il suo apporto, di conseguenza, è limitato. Anche lui protagonista nella ripresa, quando avanza di 20 metri la sua posizione, arrivando al tiro con una certa facilità. Ha l’occasione giusta ma Zappino assurge a protagonista. Voto: 6+
Taddei: Un gran tiro dalla distanza e tanto impegno, ma anche tanta fatica nel recuperare. Apprezzabile il desiderio di rendersi utile, pur tra errori assortiti, ma è chiaro che la sua carta d’identità non lo agevola. Voto: 5+
Vinicius: Quasi tutti i cross gli riescono e di questo gliene va dato atto, su uno nasce anche il goal di Faraoni, ma ci sono nella sua prestazione anche tante incertezze in fase difensiva. Voto: 6–
Fabinho: Un’ora in chiaro-scuro, o meglio: più scuro che chiaro, perché non gli lasciano spazio, perché non ha mai davanti a sé trenta metri per bruciare l’avversario e mettere a soqquadro la difesa avversaria. Dagli altari di sabato alla polvere del Matusa anche se non è solo colpa sua. Voto: 5.5 (dal 15′ st Ardemagni: Si vede poco, se non in un paio di scambi, forse aveva speso troppo contro lo Spezia. Mai un tiro, ma quelli del Frosinone giocano con la sua stessa rabbia sabato scorso. Voto: 5.5)
Falcinelli: Tanto movimento, tanti duelli tentati con alterna fortuna, una palla goal dilapidata su conclusione aerea su cross del solito Vinicius. Voto: 5.5
Camplone: Inutile recriminare sul tournover, la squadra non recupera sul piano mentale ed è in affanno anche su quello fisico. A convincere sono le scelte, come a Carpi tenere fuori Fossati significa snaturare la squadra. La sensazione è che non vedeva l’ora di accontentare chi da troppo tempo stazionava in panchina. Nel calcio ha un senso anche l’equilibrio, anche se l’adagio “se vinci sei un bel ragazzo e se perdi una …” vale sempre. Voto: 6-
