Mario Mariano

di Mario Mariano

Il migliore degli 0-0 dell’era Bisoli, se non altro perché ottenuto contro la squadra più forte di questo scorcio si campionato, un Cagliari che a forza di voler entrare in porta con il pallone, è rimasto al palo e ad un legno ha dovuto chiedere aiuto per portare a casa un pareggio. L’effetto derby in qualche modo è servito per fermare la corsa della squadra che non ha mai fatto mistero di voler puntare alla promozione diretta. Zebli si è confermato, risultando il migliore in campo, ma la novità sta nel fatto che Bisoli ha preso il coraggio a quattro mani e ha schierato una squadra almeno sulla carta ultra offensiva.

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Sul campo le buone intenzioni non hanno però sortito effetto alcuno per la serataccia di Fabinho (sostituto nell’intervallo con Drolè, anche lui in fase calante) e di Ardemagni, un solo tiro verso la porta di Storari, deviato sul palo da Murru, appostato davanti al portiere. In zona goal non sono andati meglio Parigini e Spinazzola, ma resta il fatto che il Cagliari ha capito, dopo aver fallito tre clamorose palle gol, che anche uno 0-0 poteva considerarsi un risultato positivo contro una squadra che, per dirla sempre come sottolinea sempre il suo allenatore, non molla mai. Di più, Bisoli di sera non indossa il cappotto e rischia addirittura con Taddei, rispolverato dopo chissà quanti mesi. Sarà stato il turnover ad ispirarlo, certo c’è voluto coraggio a mandare in campo l’ex romanista, che al tirar delle somme non si è fatto notare solo per il colore delle scarpe e il cartellino rimediato, due gialli con qualche geometria azzeccata a centrocampo, un assist per Drolè e la voglia di far sapere a tutti che l’ingaggio vuole meritarselo tutto.

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Un pareggio da accettare senza storcere il naso come tante altre volte, ma anche la convinzione che fare gol sarà sempre un’impresa a prescindere dallo stato di forma di Ardemagni. Intanto perché le idee si annebbiano a tutti una volta arrivati ai 16 metri, cala la nebbia, ci si affida all’improvvisazione o al tiro alla cieca. Bisoli dirà che il lavoro darà i suoi frutti, ma il potenziale offensivo si può solo migliorare. Il tour de force si conclude sabato con la trasferta di Salerno e l’obbligo, per risalire la classifica impone di ripetere il blitz del Liberati.

Rosati: Vede arrivare attaccanti e centrocampisti soli soletti, Melchiorri, Farias e Joao Pedro e non si scopone: lo stile non sarà perfetto, ma resta in piedi a salvare la porta. Una sola volta è in ambasce, sulla conclusione di Fossati, nell’unica azione pericolosa della ripresa. Voto: 7

Del Prete: Difensore pure per tutto il primo tempo, arranca ed arretra e sbaglia diversi rilanci. Risale la china nel secondo tempo con qualche alleggerimento e qualche cross azzeccato. Voto: 6

Belmonte: Sul punto di affondare dopo l’erroraccio iniziale che innesca Melchiorre. Arranca e sembra quasi volersi arrendere, ma chiede aiuto a Volta che inizia a proteggerlo meglio. Ringalluzzito da qualche intervento azzeccato, giganteggia nella ripresa, facendosi in fondo perdonare per le gaffes iniziali. Voto: 6-

Volta: Ci mette un po’ a capire di dover proteggere meglio i compagni in difficoltà, lui che ha leve lunghe e velocità. Solito tempismo nel gioco aereo. Voto: 6.5

Comotto: Torna e si riprende la fascia da capitano, che onora con il solito coraggio; non teme il duello nell’uno contro uno. Suona la carica per tutti e alla fine della fiera è secondo per rendimento solo al giovane Zebli, gli estremi in fatto di età quasi si toccano. Voto: 7

Zebli: Per la prima volta gioca dall’inizio e sembra un veterano; contrasta e quando ha la palla sceglie sempre la soluzione migliore, ora il passaggio sicuro, ora il lancio nello spazio. Cala alla distanza, ma è la più bella sorpresa di queste dieci partite. Voto: 7.5

Della Rocca: Sovrastato per quasi tutto il primo tempo, non trova la posizione, anche perché gioca lontano da Zebli, che i palloni li calamita tutti. Si riprende alla distanza, ma è il meno lucido della compagnia. Voto: 6–

Fabinho: Non parte mai, ancorché incitato dai tifosi, la prende alla larga, con quei rientri profondi che fanno tornare schierata difesa e centrocampo del Cagliari. Va bene aspettarlo, ma così è troppo. Resta giustamente negli spogliatoi. Voto: 5.5 (1′ st Drolè: parte forte, ma conferma di non avere freddezza nel battere a rete, sprecando l’assist di Taddei. Si disunisce alla distanza, di positivo aver creato allarmismi vari sulla fascia. Voto: 6)

Parigini: Meglio di altre volte, ma è troppo discontinuo e troppo anarchico. Cambiare non sarà facile, perché cerca sempre la giocata più difficile. Prova la conclusione dalla distanza e si fa ammonire, lui e Ardemagni si ignorano. Voto: 6- (40′ st Zapata: 8 minuti per giustificare la doccia. Voto: ng)

Spinazzola: Ci si accorge di lui solo dopo 30 minuti di gioco, due, tre cross, qualche iniziativa sulla fascia e poco altro, forse non ha recuperato appieno la fatica del derby. Voto: 5.5 (1′ st Taddei: Gioca tanti palloni perché il ritmo si abbassa, si fa notare non solo per gli scarpini gialli, avesse segnato Drolè adesso ne canteremmo le lodi. Diciamo coraggioso Bisoli a mandarlo in campo contro l’avversario più difficile. Può e deve tornare utile anche lui. Voto: 6)

Ardemagni: Ghersini lo redarguisce dopo un contatto con Dessena invitandolo a rialzarsi. Non è in serata anche se da lui ci si deve aspettare la deviazione vincente anche nei momenti più bui. Viene sovrastato; troppi elogi nel dopo derby? Voto: 5.5

Bisoli: Loquacità a parte nelle conferenze e durante la partita, si mantiene lucido nel fare turnover tirando fuori dal cilindro gli anziani e dando fiducia ai giovani. Il temperamento c’è, il gioco offensivo, la ricerca di soluzioni nei 16 metri finali restano un rebus. Voto: 6.5

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One reply on “Grifo, il pareggio più prezioso per risalire la china. Rosati salva risultato, Ardemagni senza energie”

  1. Ho 70 anni ma se sostituissi Ardemagni sono sicuro che avrei fatto 10 goal unica punta,è sempre dietro all’avversario protesta sempre o si atteggia con comportamenti da scocciato con i compagni che non lo servono,è veramente incapace di giocare a calcio non capisco come si possa difendere non riesce mai a superare un avversario,non sarebbe meglio giocare in 10

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