La classe di una scuola

«Ogni mattina, migliaia di genitori a Terni compiono lo stesso gesto: un saluto rapido davanti ai cancelli della scuola e la consegna dei propri figli a un’istituzione che promette istruzione e sicurezza. È un atto di fiducia che spesso ignora la complessità invisibile della manutenzione scolastica. Eppure, la realtà emerge nei dettagli più crudi: alla Direzione didattica San Giovanni, ad esempio, i documenti tecnici rivelano che i bambini sono stati costretti a mangiare in una stanza senza luce per giorni a causa di un sensore guasto. Garantire che un’aula sia sicura, illuminata e salubre non significa semplicemente ‘riparare un vetro’, ma onorare un diritto costituzionale». Inizia così la relazione che accompagna il piano delle manutenzioni varato dal Comune di Terni: un quadro di interventi da 1,2 milioni di euro che si propone come svolta verso la programmazione, superando il modello emergenziale basato su singole segnalazioni dai 57 plessi di competenza dell’ente.

L’amministrazione Bandecchi, così come illustrato nel pomeriggio di giovedì dall’assessore ai Lavori pubblici Sergio Anibaldi, vuole superare il modello emergenziale e programmare interventi nel tempo. La mappa delle criticità è vasta: alla Scuola dell’Infanzia Luigi Nobili, le infiltrazioni e l’umidità di risalita hanno creato una situazione definita ‘incompatibile con la salute e la sicurezza’ di bimbi e personale. Ma il rischio non è solo strutturale: per i plessi Leonardo da Vinci e Orazio Nucula, il piano introduce un monitoraggio specifico per la Legionella. In molti casi, l’incuria ha già sottratto spazi vitali: la Palestra Brin e la palestra della Oberdan risultano inagibili da tempo, privando gli studenti del diritto allo sport. Qui risultano persino impianti elettrici non a norma con il rischio di incendio.

Le risorse, secondo quanto illustrato, rientrano in quello che viene definito ‘budget virtuale’: l’amministrazione può muovere le risorse in modo solidale, intervenendo dove la criticità è più acuta, pur garantendo a ogni plesso una tracciabilità totale della spesa. Due i pilastri operativi: un sistema di censimento basato su schede tecniche uniformi che trasforma la manutenzione da ‘costo imprevedibile’ a ‘investimento tracciabile’, identificando i driver di degrado prima che sfocino in urgenze; e accordi quadro, quindi strumenti contrattuali di flessibilità strategica che garantiscono l’immediata operatività e la riduzione dei tempi di latenza amministrativa, superando la frammentazione delle singole gare d’appalto. L’obiettivo è il perseguimento del buon andamento amministrativo attraverso la responsabilizzazione dei referenti di plesso, l’equità distributiva e il monitoraggio dei flussi in tempo reale.

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