Mario Mariano

di Mario Mariano

Per rintuzzare scandali e corruzione il calcio ha bisogno di pagine di sport, di storie di personaggi che si affacciano alla ribalta e possono guardare tutti negli occhi, sia quando le vicende del pallone girano per il verso giusto, sia quando qualcosa si inceppa. In Cittadella-Perugia, al di la dei verdetti finali, si staglia la storia di Ivan Provedel finito in tribuna dopo qualche prestazione incerta. Il giovanotto ha dato la risposta più bella a quelli che hanno usato il calcio per nefandezze varie. C’è assolutamente bisogno di esempi di professionalità e Provedel merita una citazione speciale oltre che il titolo di migliore in campo. È stato decisivo nel primo tempo, quanto la squadra curava troppo il possesso palla e altrettanto determinante nella ripresa prima e dopo il goal di Fabinho. Almeno una mezza dozzina di interventi da protagonista e quello che all’inizio era sembrata una scelta azzardata da parte di Camplone, si è rivelata una soluzione ai problemi di abbondanza.

Chiaramente Provedel è tornato in ballo per l’indisponibilitá di Amelia, ma Camplone poteva andare sul sicuro puntando su Koprivec oramai sicuro dei propri mezzi. Nell’altalena dei risultati degli altri campi è uscito il nome della sfidante di martedì pomeriggio, il Pescara, avversario di due turni fa, con quel rocambolesco 2-2 finale. Il cambio dell’allenatore sembra aver giovato agli abruzzesi con Oddo figlio d’arte che si gioca mezza carriera contro un altro pescarese. Al tirare delle somme, il Perugia ha chiuso in bellezza e scioltezza il suo primo campionato di B dopo la rinascita iniziata dai dilettanti. Il possesso palla a volte esasperato fa parte del repertorio di Camplone perché è stato poi sostituito dalla verticalizzazione quando il Cittadella si è disperso per il campo. Il camaleontismo ha prevalso nel Perugia della ripresa, grazie a calciatori capaci di cambiare pelle e rendimento nel giro di una manciata di minuti. Il volenteroso ma anarchico Parigini d’un tratto è assurto a protagonista, segnando un goal è sfiorandone un altro. Pierobon, il portiere del Cittadella, ha lasciato il campo con le lacrime agli occhi, il calcio è anche poesia in un tempo di scandali e partite truccate.

Timeline: tutto il campionato dei Grifoni in un minuto
Pagellone interattivo il miglior Grifone

Provedel: Eroe di serata, imperturbabile, efficace, tanti balzi da una parte e dall’altra della porta. Saracinesca. Voto: 8

Fazzi: Didascalico e timoroso nel primo tempo, a briglia sciolte nella ripresa. Difendere non è il suo mestiere, ma se la cava senza danni. Voto: 6

Comotto: Le occasioni il Cittadella le crea, ma Provedel ci arriva sempre. Meno cattivo di altre volte per evitare provvedimenti arbitrali. Voto: 6

Mantovani: Schierato a sorpresa duella con Coralli, a volte in affanno in marcatura a volte in scioltezza negli inserimenti. Voto: 6+

Crescenzi: Recuperato fisicamente è cresciuto di rendimento come quarto difensore. Anche la concentrazione è entrata nel suo repertorio. Voto: 7

Rizzo: Deve essere dura recuperare dopo il lungo infortunio, in marcatura con uno svolazzo dalla distanza. Voto: 6 (dal 1′ st Nielsen: arriva tardi su un assist al bacio di Lanzafame, entra quando il Cittadella mostra i suoi limiti fisici e tecnici. Voto: 6)

Lanzafame: Ci crede sempre; macina chilometri, si ‘impiccia’ di tutto, anche di concludere a rete visto che i compagni tirano raramente. Generoso ma non è una novità. Voto: 6.5 (dal 25′ st Nicco: entra per portare forze fresche e per rintuzzare i centrocampisti veneti, ma il più era stato già fatto. Voto: 6)

Fossati: Si fa aiutare da Lanzafame nella costruzione del gioco per risparmiare energie che usa nelle conclusioni dalla distanza. Su una Pierobon si supera. Voto: 6.5 (dal 20′ st Taddei: stacca il tagliando anche lui, sempre meno sorridente. Voto: 6)

Falcinelli: Reclama un rigore nel primo tempo, guadagna la punizione del goal di Fabinho, si arrabbia di brutto con Parigini. È affamato di goal e questo è un buon segnale. Voto: 6.5

Parigini: Si incarta e si intestardisce, facendo diventare difficile il facile. Se marcato va in confusione, ma se gli danno spazio è dirompente. Egoista sulla occasione che non serve a Falcinelli, ma era troppo sicuro della doppietta. Voto: 7

Fabinho: Il riscatto nel goal, punizione che fa il paio con quella calciata in casa contro l’Avellino. Ruolo ibrido, condizione non ottimale, ripresa in crescendo dopo il goal: il calcio non ha regole fisse, non sempre premia i migliori. Voto: 6.5

Camplone: Non esulta al goal di Fabinho per rispetto dell’avversario, risparmia i diffidati e rispolvera Provedel. Quello che tocca diventa oro…sembra quasi che chieda ai suoi di stancare il Cittadella con l’esasperante possesso palla per poi alzare il ritmo. Voto: 7.5

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.