di Gualtiero Bassetti*
Siamo di fronte ad un evento epocale: la rinuncia di Papa Benedetto XVI al ministero petrino. Nella bimillenaria storia della Chiesa è rimasta celebre la rinuncia dal sommo pontificato di Papa Celestino V, il monaco Pietro da Morrone, eletto alla cattedra di San Pietro, da parte di un conclave tenutosi a Perugia nel 1294, dopo essere rimasto in carica cinque mesi. Non ci sono parole per poter commentare una decisione così grave, certamente meditata e sofferta da parte del Santo Padre. Ci mancherà la sua figura semplice, umile e così affettuosa negli incontri; ci mancherà il suo magistero lucido, puntuale, profondo; ci mancherà la sua parola pacata, ma sempre illuminante, che non solo coinvolgeva la mente, ma soprattutto il cuore.
FOTOGALLERY. I volti dei papabili
VIDEO.Dimissioni del Papa, l’intervista al vescovo di Perugia
Nella mia lunga vita ricordo la morte di ben cinque Papi: Pio XII (avevo sedici anni), Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II. Per ciascuno di loro sento un ricordo particolarissimo ed un’intensa emozione. Ma la notizia delle dimissioni di Benedetto XVI mi ha lasciato sconvolto. Riflettendo sul fatto, ho compreso ancor più la grandezza d’animo di questo pontefice, che, ormai fragile nella salute e più debole di energie, ha avuto il coraggio e la coscienza di rimettere il proprio mandato nelle mani di Dio. Si dedicherà alla preghiera e all’intercessione presso Dio per questa nostra Chiesa, che in questo momento ne ha particolarmente bisogno e che lui ama profondamente e per la quale ha speso tutte le sue energie. Gli assicuriamo anche le nostre preghiere come pegno di riconoscenza e di gratitudine profonda.
Il 27 febbraio prossimo, alle ore 21, si terrà nella nostra cattedrale un incontro di preghiera di ringraziamento a Dio per Papa Benedetto XVI e di vicinanza spirituale alla sua persona. Fin da ora invito tutta la comunità cristiana e tutti gli uomini e le donne di buona volontà a partecipare a questo nostro incontro, perché Papa Benedetto XVI è amato e rispettato da tanti non credenti, da tanti laici retti ed onesti.
*Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, vicepresidente Cei e presidente Ceu
