di Walter Verini*
Qualche mese fa, a Gualdo Tadino, in una tesissima assemblea davanti a centinaia di cittadini che avevano perso i propri soldi investiti nelle obbligazioni subordinate di Banca Etruria, Banca Marche, Cassa di Chieti e Cassa di Ferrara (soldi investiti in buona fede e con poche o nulle informazioni sui reali rischi dell’investimento) ci impegnammo a lavorare, insieme con il Governo, perché venissero garantiti i risarcimenti. Oggi quell’impegno è diventato realtà, con l’approvazione definitiva da parte della Camera del decreto sulle banche e sui rimborsi.
Il provvedimento è molto complesso e riguarda diversi aspetti del sistema bancario. Per quanto riguarda la parte dei risarcimenti si sono ottenuti – anche tenendo conto dei rigidi vincoli comunitari – dei risultati davvero
importanti, che andranno a coprire la grande maggioranza di coloro che erano stati colpiti da una condotta superficiale e irresponsabile di quegli istituti bancari.
Coloro che non rientrano nei parametri dei rimborsi forfettari automatici potranno in ogni caso far ricorso all’arbitrato Anac e far valere in quella sede le proprie ragioni. Credo in definitiva che la mobilitazione dei cittadini e delle associazioni dei consumatori, delle istituzioni locali e l’interlocuzione positiva con Parlamento e Governo abbia dato una risposta a tante legittime e giuste attese di persone che avevano perso in gran parte o interamente propri risparmi a causa di comportamenti poco trasparenti delle banche.
*Capogruppo Pd in commissione Giustizia della Camera
