Il Pagellone di Mario Mariano

di Mario Mariano

La concorrenza mette al Grifo le ali. Per ora almeno è così. Nessuna paura, hanno fatto sapere Santopadre e Moneti, per una rosa troppo ampia, per gli scontati mugugni di chi (inevitabilmente) di volta in volta dovrà sedere in tribuna. Gli allenatori non sanno mai, fino in fondo, se è da preferire una rosa molto ampia o una ristretta. I pro e i  contro si equivalgono, non ci sono regole fisse. Sorprende, piuttosto, che il Perugia, impegnato solo in campionato, non sia riuscito a convincere qualche calciatore a fare la valigia. Ma questi sono problemi secondari: se arrivano i risultati, mai riserva si lamenterà. Contro l’ Andria due dei nuovi hanno debuttato, con risultati più che accettabili. Stabilire se Russo sia rimasto deluso non sembra pertinente, collegabile piuttosto con la buona prestazione generale della squadra.

Gli sforzi della società per dare a Camplone il meglio del meglio vanno sottolineati come un ulteriore tentativo di centrare l’ obbiettivo playoff. Con un po’ di fortuna, qualche elemento potrà impiegare più tempo nel ritrovare la forma dopo gli infortuni (è il caso di Anania e di Clemente) e i problemi di Camplone rimpicciolirebbero. Se è vero che a Perugia sono sempre tutti venuti con entusiasmo, anche durante i momenti difficili, abbiamo saputo – solo ora – che nessuno se ne vuole più andare. Si tratta solo di stabilire se hanno intenzione di restare con altre funzioni, magari non necessariamente nel calcio: sarebbe una notizia molto positiva circa la vivibilità della città. In ogni caso, è stata ancora la vecchia guardia a mettere ko l’Andria: Ciofani e Politano ancora sugli scudi, con Moscati che, affatto preoccupato dalla concorrenza, ha messo il piede (e la corsa) nelle azioni più importanti.

Koprivec: Dà sicurezza alla squadra, a conferma che ha alle spalle una scuola e la voglia di migliorarsi. Decisivo a fine primo tempo e a inizio del secondo. Voto: 6.5
Cangi: Non deve impegnarsi più di tanto, perché l’Andria è poca cosa, ma sa rendere facile anche le giocate più difficili. Voto: 6 (47’st Garcia: ng)
Cacioli: Se era nervoso prima della campagna di rafforzamento di gennaio, figurarsi ora…ma è stato lui a decidere di non voler lasciare Perugia, combattente come è lotterà fino in fondo, ma l’esito è davvero incerto. Rischia l’espulsione, ma questa non è una novità. Voto: 6
Massoni: Debutto facile, ma anche positivo. Si intuisce alla svelta che è di categoria superiore e probabilmente il suo sarà un lungo cammino fino al termine del campionato, senza lasciare spazio alla concorrenza. Voto: 6.5
Liviero: Deve contrllare non solo il suo avversario, ma preoccuparsi dei movimenti di Fabihno; l’intesa non è ancora rodata ma l’ex juventino è diligente e tenace. Voto: 6+
Moscati: La forza della gioventù, I grandi miglioramenti delle ultime due stagioni e un pizzico di incoscenza non gli fanno temere nulla e nessuno. Anche se corre molto ha il merito di farsi trovare al punto giusto nel momento giusto. Voto: 6.5 (23’st Dettori: E’ il pezzo da «90» della campagna di gennaio, piedi buoni e la voglia di non fare la comparsa come invece gli capitava nella sua ex società di appartenenza. Voto: 6.5)
Esposito: A qualcuno fa arricciare il naso già al primo pallone sbagliato; avesse anche velocità, capacità di inserimento e dieci gol a campionato non giocherebbe in Prima divisione. Calciatori come lui in questa categoria sono quasi un lusso. Voto: 6.5
Nicco: E’ di quelli che ha confermato pari pari le qualità di cui era accreditato. Si vede lontano un miglio che ha voglia di bruciare le tappe, è di esempio nei contrasti e nei ripetuti tentativi di cercare il gol dalla distanza. Voto: 6.5
Politano: Ha rifiatato un paio di domeniche ed ora è tornato quello ha dato lo spriont alla classifica della sqaudra. Quando ha il pallone lui, ogni difensore pensa che con le buone o con le cattive possa fermarlo e invece rimedia solo figuracce. Per certi versi ci ricorda il Novellino che infiammava il Curi. Voto: 7.5
Ciofani: Gol di tutte le serie, di ppotenza, acrobatici e di rapina: il repertorio del bomber perfetto. Ma in più ha il merito di non stazionare nell’area avversaria, retrocede a guadagnare palloni preziosi per sé e per la squadra. Voto: 7
Fabinho: Il più facile da pronosticare, anche prima della partita: quanlche numero dei suoi, come si conviene a un attaccante di squola brasiliana, ma anche errori sotto rete da mettersi le mani nei capelli. Certe cose si vedono tra i dilettanti. Voto: 6- (28’st Rantier: Dopo la spettacolare punizione della vittoria a Gubbio, torna in panca diligente e propositivo: per il tempo che resta in campo mostra di aver capito che deve la maglia deve giocarsela fino all’ultimo. Voto 6)

Camplone: Gli hanno messo nelle mani un’auto di grande cilindrata (non diciamo una Ferrari per non caricarlo troppo di responsabilità) e lui va sul sicuro perché, almeno al momento, qualche giocatore blasonato è in infermeria. Comunque stavolta la squadra gioca palla a terra e soprattutto si impegna, pur avendo di fronte un avversario modesto. Voto: 6.5