Salta l’audizione della seconda commissione consiliare della Regione dell’Umbria su Ast. La Fiom-Cgil di Terni, insieme alle altre sigle dei metalmeccanici, doveva essere ascoltata dalla seconda commissione consigliare della Regione dell’Umbria. «La riunione non si è potuta però svolgere – scrive in una nota Alessandro Rampiconi, segretario generale Fiom Cgil Terni – per il protrarsi della precedente, per cui abbiamo atteso le conclusioni per un’ora e quaranta minuti. Abbiamo rispetto delle istituzioni e di tutti i problemi, compresi quelli dei cacciatori e dei proprietari terrieri che subiscono danni dai cinghiali, ma questa superficialità ci preoccupa e rammarica. Avremmo ribadito, in quella sede, la necessità di un chiarimento tra il Governo italiano e la multinazionale tedesca, per capire il contesto generale nel quale viene calata la vendita di Acciai Speciali Terni. Su questo punto ci riteniamo insoddisfatti per come si è concluso l’ultimo incontro del 21 ottobre 2020 al Ministero dello Sviluppo Economico. Il Governo deve comprendere il legame inscindibile che c’è tra un’ipotesi di accordo ponte per garantire investimenti e occupazione e le strategie complessive della ThyssenKrupp. Questo anche nell’ottica del piano nazionale della siderurgia, che ci auguriamo prenda vigore, con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali a livello nazionale».
Il futuro La Fiom continuerà nel percorso intrapreso e già dai prossimi incontri programmati per il 30 ottobre e il 4 novembre incalzerà l’azienda sul piano industriale e sulla fase transitoria, per garantire occupazione e produzioni strategiche. «Cosi come rimangono aperte tutte le interlocuzioni istituzionali e di tutti quei soggetti che possono portare sostegno alle preoccupazioni dei lavoratori».
