Gli operai della Thyssen in sciopero

di Ivano Porfiri

Fuori uno. Il sudcoreani di Posco negano di essere interessati all’acquisto degli stabilimenti ternani della Tk-Ast. Non ci sarebbero loro, dunque, dietro gli interessamenti di cui esponenti del governo hanno parlato nei giorni scorsi.

Non interessati «Posco is not interested in the ThyssenKrupp Terni planty». Lo ha detto una portavoce della compagnia sudcoreana per smorzare le tante voci che si vanno rincorrendo da quando gli stabilimenti di Terni sono stati messi ufficialmente in vendita da Outokumpu per lo stop dell’Antitrust europea alla fusione che ha dato vita a Inoxum.

Respinte le speculazioni L’annuncio viene diffuso dall’agenzia Reuters: «Il produttore di acciaio Posco – recita l’agenzia – ha negato di essere interessata all’acquisto dell’acciaieria di Terni, in Italia, respingendo le speculazioni dei mercati secondo cui il produttore sudcoreano avrebbe potuto procedere all’acquisto per incrementare la sua presenza in Europa».

Nessun commento «Posco non è interessata all’impianto della ThyssenKrupp di Terni», ha affermato una portavoce della compagnia che ha rifiutato di rilasciare ulteriori commenti su un possibile interesse sugli stabilimenti ternani. Si tratterà di una chiusura totale? E chi sarebbero, dunque, i soggetti interessati? Lo si saprà nelle prossime settimane, mentre i lavoratori restano comprensibilmente preoccupati.

Partecipazione statale In queste ore si è diffusa anche la possibilità di un intervento del governo nell’acquisizione degli stabilimenti. Possibilità caldeggiata dal capogruppo di Rifondazione alla Regione, Damiano Stufara, il quale ritiene «più che fondate le preoccupazioni dei lavoratori che, dopo aver assistito al disimpegno del governo rispetto all’esito della fusione fra Inoxum ed Outokumpu, sono di nuovo chiamati a sperare in esso per la riuscita dell’acquisizione degli stabilimenti ternani». Per Stufara «appare sempre più evidente la necessità di un intervento diretto dello Stato per assicurare la continuità delle produzioni e contrastare le logiche di mercato; logiche per la quali, su altri tavoli e con altri tempi, magari si sta già decidendo la fine dell’Ast nelle sue forme attuali».

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2 replies on “Tk-Ast, i sudcoreani di Posco si defilano: «Non siamo interessati agli stabilimenti di Terni»”

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