L'ad della Tk-Ast di Terni Marco Pucci

di F.T.

«Chiudere in tempi certi e rapidi la fusione societaria fra Inoxum e Outokumpu». Per questo i sindacati invocano un «pronunciamento positivo della commissione europea per l’antitrust», visto come «passaggio fondamentale per garantire il futuro del sito ternano anche sotto il profilo occupazionale». Queste le considerazioni di Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl, a margine dell’incontro con l’ad di Tk-Ast Marco Pucci, organizzato in occasione della ripresa dei lavori dopo la pausa estiva.

Monitorare assetto societario I sindacati esprimono la propria soddisfazione per l’avvio delle attività che ha rispettato i tempi previsti, nonostante il perdurare di una crisi «che incide negativamente sui consumi finali dell’inox, generando sofferenze di carichi di lavoro per la parte produttiva a freddo del sito di Terni». Sulla partita fondamentale legata all’ingresso di Outokumpu, i sindacati chiedono di monitorare il processo di assetto societario, programmando incontri per le diverse attività industriali del sito ternano, «a partire dalla illustrazione della ricerca di mercato per sviluppi futuri della Società delle Fucine, incontro previsto per la fine di settembre».

Ditte appaltatrici Sul capitolo appalti, anche alla luce delle ultime modifiche normative, si chiede alla proprietà di «definire in tempi brevi e certi il protocollo d’intesa sugli appalti e l’utilizzo di ditte terze», un atto «necessario per la competitività del gruppo Tk-Ast e funzionale all’intero sistema».

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