La localizzazione di una delle ultime scosse

«Siamo disponibili a incontrarci quanto prima con il Comune di Assisi nella persona dell’assessore Guarducci, al fine di evitare che la comunicazione degli eventi sismici possa dare indicazioni che possano essere fraintese da chi non può verificare la latitudine e longitudine che viene data con precisione nei comunicati della localizzazione epicentrale». Le parole sono del presidente dell’Ingv Carlo Doglioni, che venerdì dopo la protesta di Eugenio Guarducci delle scorse ore si è confrontato telefonicamente con l’assessore del Comune di Assisi. La telefonata era stata annunciata in un tweet in mattinata da Guarducci. «Ci ha fatto estremamente piacere ricevere la telefonata e la disponibilità dell’Istituto nel collaborare – dice Guarducci – in casi di urgenza come questi, è la soluzione più efficace. Quella che doveva essere una protesta si è trasformata in un dialogo costruttivo».

Possibile soluzione Va dunque, forse, verso una soluzione la protesta sollevata per il modo con cui vengono localizzate le scosse di terremoto da parte dell’Ingv, a sua volta ripresa poi dai mezzi di informazione. Ciò che si contesta – lo ricordiamo – è che venga associata la provincia all’epicentro di una scossa, per cui se il sisma è a Norcia gli osservatori superficiali diranno Perugia, creando un danno indiretto al capoluogo e a tutta la provincia.

Federalberghi diffida Mediaset Ma la campagna degli operatori turistici prosegue. «È in corso di notifica a Mediaset Spa, da parte degli ufficiali giudiziari di Perugia, l’atto di significazione e diffida sottoscritto dal presidente di Federalberghi Umbria Confcommercio Giorgio Mencaroni, che accusa i canali del Gruppo di avere fornito continuamente notizie erronee e ingannevoli riguardo la localizzazione delle scosse sismiche, arrecando un enorme danno all’Umbria e alle sue attività economiche, a cominciare dal turismo». Lo si apprende da una nota di Federalberghi. L’atto, predisposto dallo studio dell’avvocato Antonio Coaccioli di Perugia, parte dall’elenco di alcuni casi di scorretta comunicazione che ancora appaiono sul web, ad esempio su TGCOM24, sito che spesso ha attribuito a Perugia scosse di terremoto con epicentro altrove.

I motivi della denuncia «Gli effetti di questa informazione superficiale e scorretta – commenta Giorgio Mencaroni, presidente di Federalberghi e Confcommercio Umbria – sono sotto gli occhi di tutti: crollo verticale e drammatico del turismo in tutta la nostra regione, con ripercussioni fortissime anche sulle attività commerciali e i pubblici esercizi che operano verso questo settore. Il rischio che molte attività, mai colpite direttamente dal terremoto, siano costrette a chiudere è purtroppo concreto. E se le imprese chiudono, non c’è ricostruzione che tenga: i territori e i centri urbani sono destinati all’abbandono. Il caso TGCOM24 e Mediaset Spa – aggiunge il presidente Federalberghi e Confcommercio Umbria – non sono purtroppo gli unici, anche se certamente i più eclatanti. Con il nostro atto abbiamo voluto dare voce all’esasperazione dei nostri imprenditori, le cui preoccupazioni si rinnovano ad ogni scossa, quando cioè riparte il carosello mediatico, che fa percepire l’Umbria come tutta terremotata e da evitare. Se non possiamo fermare le scosse, possiamo però esigere che l’informazione sia corretta e che non danneggi ulteriormente le imprese che tentano di resistere a questo momento così difficile. Chiediamo, in questa battaglia, il sostegno di tutti e siamo disposti a sostenere le iniziative che abbiano la stessa finalità. La pressione sulle imprese in questo momento è fortissima. Il decreto appena pubblicato – conclude il presidente di Federalberghi e Confcommercio Umbria – non da ancora le risposte che abbiamo sollecitato. Continueremo a chiedere al governo l’istituzione di una zona franca e il danno indiretto per tutte le nostre imprese, così come continueremo a chiedere a Regione e Comuni di impegnarsi al massimo, cominciando dal taglio delle imposte locali che oggi le imprese non sono assolutamente in grado di pagare. Ognuno, in questa emergenza, deve fare la sua parte».

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One reply on “Terremoto, Federalberghi Umbria diffida Mediaset. Ingv apre a Guarducci: «Pronti a incontrarci»”

  1. mi sembra esagerato…….invece di ringraziare per l’attenzione che mediaset ha nei confronti di queste zone((((((abbandonate ))))))) ……………boh

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