I commissari Bracandoro e Stabile (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi
Twitter @chilodice

Oltre 33 milioni di perdita nel 2012. Conti in rosso nelle principale partecipate che, al momento, non hanno alcuna «concreta prospettiva di miglioramento». E debiti per oltre 60 milioni. È questo il complicatissimo quadro economico patrimoniale della Spoleto credito e servizi emerso dalla relazione, firmata nel tardo pomeriggio di mercoledì, dai tre commissari Bankit, Giovanni Boccolini, Nicola Stabile e Gianluca Brancadoro.

33 mln di perdita A cominciare dal risultato negativo dell’ultimo esercizio, -33 milioni, a fronte di un patrimonio netto consolidato di 52 milioni. Un dato che, come spiegato nella relazione, deriva principalmente dalla perdita registrata dalla controllata Bps (-31.8 milioni) e dalla mancata divisione dei dividendi 2011, altro anno da profondo rosso per l’istituto di credito umbro. Ma non solo. A pesare sono anche le principali partecipate del comparto immobiliare (Scs gestioni, Progresso holding ed Edilstart) e dei servizi (Brandup) che «chiudono l’esercizio in perdita».

«TROPPI IMPIEGHI, GRAVI IRREGOLARITÀ E PERDITE PATRIMONIALI»: L’ATTO D’ACCUSA DI BANKITALIA A SCS

Debiti, oltre 27 mln dalle partecipate Le difficoltà delle società del gruppo, però, non sono solo relative al 2012. Dietro alle controllate si nasconde un «significativo indebitamento» che pesa oltre 27 milioni di euro, per lo più vero banche e società di leasing. Vediamo. Scs gestioni immobiliari è esposta per circa 8.5 milioni, Progresso holding per 13.6, Edilstart per 3, Parking for camper per 2.2 e Brandup per 250 mila. Tanto che i commissari nella relazione scrivono: «Per le principali partecipate del gruppo, ad oggi, non appaiono concrete prospettive di miglioramento».

I debiti di Scs Ai 27 milioni di debiti delle partecipate, si sommano i 32.7 milioni della Scs, di cui 30 verso Monte Paschi (Mps), controvalore attribuito all’impegno di riacquisto delle quote Bps detenute da Siena. Un altro 1.5 milioni di esposizione Scs lo vanta verso altri istituti di credito, tra cui anche palazzo Pianciani, e poco più di 600 mila sono stati iscritti alla voce «debiti verso soci». Al vaglio dei commissari restano una serie di transazioni, avviate alla fine del 2012 tra alcune società del gruppo del comparto immobiliari. Manovre il cui perfezionamento definitivoarebbe atteso entro il 30 luglio.

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