di Mar.Ros.

A nulla dovrebbe valere il voto contrario annunciato dal sindaco di San Gemini Luciano Clementella in merito al concordato presentato dal gruppo Acque minerali d’Italia che riguarda anche le sorti degli stabilimenti umbri Sangemini e Amerino. Secondo quanto risulta a Umbria24 infatti, anche se il termine ultimo per la presentazione dei pareri è fissato al 26 settembre prossimo, la maggior parte dei creditori si sarebbe già espressa a favore.

COMUNE DI SAN GEMINI INCARICA DEI LEGALI

Sangemini-Amerino In base all’intesa raggiunta e sottoscritta da azienda e sindacati non ci sarà licenziamento collettivo, ma tra Sangemini, Amerino e Gaudianello gli esuberi previsti sono quasi 80 e seppure si troverà per ciascuno dei dipendenti coinvolti la migliore soluzione possibile per la fuoriscita, saranno posti di lavoro in meno per i territori interessati. Intanto in soccorso ai Pessina sono intervenuti i fondi Clessidra e Magnetar che hanno acquisito il controllo congiunto della società contribuendo al rafforzamento patrimoniale e alla ristrutturazione dell’indebitamento del gruppo Ami nel contesto della procedura di concordato preventivo in continuità aziendale, in attesa di omologa, cui la società è stata ammessa dal Tribunale di Milano lo scorso marzo. Con l’ok dei creditori si rafforza nel frattempo la linea dettata dai vertici societari anche se resta da capire se e quanto possono incidere le istituzioni, sulle concessioni idriche da un lato e sugli investimenti a suo tempo promessi, e mai realizzati, dall’altro.

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